A cura della Redazione
Pompei. Incontro di preghiera e di festa con i giovani La Pastorale Giovanile di Pompei, guidata da don Ivan Licinio e Vittorio Tufano, ha organizzato, per venerdì 5 dicembre, un incontro di preghiera e di festa rivolto a tutti i giovani della Diocesi e, in particolar modo, a coloro, tra essi, che partecipano in maniera costante e attiva alla vita ecclesiale pompeiana. Prenderanno parte all’incontro, infatti, tutte le Associazioni, i Gruppi e i Movimenti ecclesiali giovanili del territorio, in particolar modo l’Azione Cattolica e l’Agesci, che hanno anche collaborato alla realizzazione dell’evento. Il momento di preghiera, dal titolo “Ecco quello che ti ho donato”, si terrà, alle 20.00, presso la Cappella del Centro Educativo “Bartolo Longo”. Le riflessioni e le preghiere dei giovani saranno imperniate sul brano del Vangelo di Luca che narra la nascita di Gesù nella Grotta di Betlemme e sul brano dell’Apocalisse in cui Gesù chiede di ascoltare la sua voce e aprirgli la porta. L’incontro di preghiera, infatti, svolgendosi in periodo di Avvento, momento privilegiato per l’ascolto della Parola, vuole essere un invito ai giovani a non perdere la speranza nel futuro, ma a ritrovarla in Gesù che viene al mondo donandoci la luce di una speranza nuova e, soprattutto, si pone come monito a non perdere mai il contatto con Dio, che deve essere, con i suoi insegnamenti, punto centrale della nostra vita. ìA guidare i giovani nella preghiera, mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di Pompei, al quale sarà affidato anche il compito di illustrare loro il senso profondo di questo incontro. A rendere ancor più concreto il messaggio da trasmettere, saranno rappresentati, dai ragazzi stessi, alcuni sketch sulla vita familiare e sul rapporto genitori-figli, saranno letti alcuni brani tratti dai romanzi di Alessandro D’Avenia e Daniel Pennac sull’importanza della scuola e sarà proposto un video-inchiesta sulla condizione del lavoro giovanile in Italia. Al termine, si svolgerà una festa per tutti i giovani partecipanti. MARIDA D´AMORA