A cura della Redazione
Pompei. Anziana morta alla casa di riposo, aperta inchiesta. Cordoglio di Uliano La magistratura oplontina ha aperto un’indagine sul suicidio della donna di 87 anni che la mattina del 29 novembre si è lanciata dal balcone del terzo piano della casa di riposo “Marianna de Fusco” a Pompei. La donna, originaria della provincia di Lecce, è morta sul colpo dopo un volo di circa 15 metri. L´anziana era stata operata da poco al femore pertanto (considerato che era anche di statura minuta) bisognerà capire come ha fatto ad arrampicarsi e buttarsi fuori dalla finestra. La disposizione del magistrato ha previsto anche il sequestro della camera occupata dalla donna all´interno della struttura, e della salma, che è stata trasportata all´obitorio del Cimitero di Castellammare di Stabia, dove sarà sottoposta ad autopsia nella giornata di lunedì o martedì. L’anziana signora di 87 anni (Itala Mazza) si è suicidata intorno alle dodici di questa mattina lanciandosi nel vuoto dal terzo piano della Casa di Riposo “Marianna de Fusco”, gestita direttamente dal Santuario della Vergine di Pompei. Qui operano le monache del Santuario, ed è stata recentemente ristrutturata. Occupa tre piani di un palazzo di via Roma che un tempo costituiva l’antico pastificio Balsamo. Gli ospiti sarebbero circa una trentina. La Casa di Riposo “Marianna de Fusco” accoglie persone anziane che hanno migliori possibilità economiche (rispetto a quella comunale, frequentata da un ceto meno abbiente). In ogni caso (diversamente dall’ospizio comunale) la casa di riposo del Santuario non dà mai luogo a notizie di cronaca. L’anziana signora, deceduta all’istante sul suolo dove è precipitata, dal terzo piano sul lato dello stabile che affaccia nella traversa San Michele, pare fosse di origine pugliese ed avesse tentato precedentemente atti disperati di questo genere. Era stata operata recentemente al femore ed appariva agli occhi di chi la conosceva una vecchietta tranquilla. A seguito del tragico avvenimento sono accorsi sul posto vigili urbani e carabinieri, ed il traffico per la traversa San Michele del centro storico è stato interdetto per circa un’ora fino a quando non è stata prelevata la bara con il corpo dell’anziana su cui, pietosamente, era stata prima stesa una coperta bianca e vicino qualcuno aveva posto un mazzo di rose rosse. Sul posto si è recato, appena a conoscenza della notizia, il sindaco di Pompei Ferdinando Uliano in segno di umana solidarietà. L’Arcivescovo-Prelato, Tommaso Caputo, intervistato in merito al tragico avvenimento, tramite il suo segretario, non ha rilasciato dichiarazioni, come è suo costume di prudente riservatezza. Prosegue, purtroppo, la scia di tragici eventi a Pompei. Il clima autunnale, in particolare, sembra essere particolarmente stregato. L’anno scorso, proprio di questi tempi, si susseguirono due tragici incidenti mortali. Prima due donne (madre e figlia) sono precipitate, a seguito di un incidente stradale, nel fiume Sarno dove hanno perso la vita. Qualche giorno dopo un’anziana signora cadde nella tomba di famiglia sita nel cimitero di Pompei a causa della rottura del marmo che la ricopriva. MARIO CARDONE Twitter: @mariocardone2 Il cordoglio del sindaco Uliano Il suicidio della signora Itala Mazza mi ha toccato profondamente ed è un sentimento comune all’intera comunità pompeiana. Di fronte a gesti così estremi non si può che restare in silenzio e pregare. Le persone anziane devono avere una giusta valorizzazione in termini di apporto alla società. Un ruolo che come istituzioni dobbiamo sorreggere e tutelare perché il confronto tra le vecchie e le nuove generazioni è una inesauribile fonte di crescita e trasmissione del sapere che non va sprecata. Il Comune, infatti, attraverso i servizi sociali si sta adoperando, ogni giorno, fornendo servizi di assistenza e creando momenti di aggregazione sociale. La mia amministrazione sarà sempre di più vicina ai nonnini di tutta Pompei, non solo a quelli ospitati nella casa di riposo Borrelli, ma anche a quelli che vivono soli, fornendo loro un´attenta assistenza domiciliare.