A cura della Redazione
Grande Progetto Pompei, Nistri: «Soldi spesi entro 2015» Sui tempi di realizzazione dei restauri delle domus agli scavi di Pompei, il direttore generale del Grande Progetto Pompei, Giovanni Nistri, in Commissione Istruzione al Senato, si è impegnato: «Spenderemo i 105 milioni entro il 2015». Riguardo la trasparenza delle procedure e ai presunti casi di infiltrazione, «ci ha tranquillizzato - ha dichiarato Luigi Gallo, deputato del M5S -. Nello stesso tempo ha ribadito la criticità di un numero ristretto di aziende che vince gli appalti. Elemento su cui bisogna fare chiarezza - prosegue Gallo - perché le figure chiave di queste aziende sarebbero coinvolte nell´inchiesta giudiziaria sulla ristrutturazione del Teatro Grande di Pompei». Ora il MoVimento 5 Stelle invierà una lettera al Prefetto per chiedergli di chiarire la questione sollevata da Nistri. Inoltre «non è stata completata la nomina degli esperti da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il "Grande Progetto Pompei" perché meno della metà degli specialisti previsti hanno preso servizio». Nel corso della sua audizione in Commissione Istruzione al Senato, Nistri ha spiegato alcuni punti della relazione semestrale al Parlamento. I senatori grillini che erano presenti in Commissione hanno chiesto di far luce proprio sullo staff che il governo aveva promesso di nominare, una squadra di figure professioniste del settore che avrebbe dovuto permettere a Nistri di poter spendere i 105 milioni messi a disposizione dall´Europa entro la fine del prossimo anno. Di questi fondi meno del 50 per cento (circa 46 milioni) sono stati effettivamente spesi, con 17 cantieri che ancora non vedono luce. Ma Nistri si è detto fiducioso per il futuro: «Riusciremo a spendere i 105 milioni entro la fine del 2015». Il direttore del Grande Progetto Pompei ha confermato che riguardo ai giovani che avrebbero dovuto avere l´opportunità di lavorare agli Scavi, nessuno è mai stato impiegato a Pompei. Si è concluso il bando per un tirocinio che coinvolgerà 150 ragazzi. Quelli coinvolti come tirocinanti presso la Sovrintendenza, poi, potrebbero essere utilizzati per sostituire il personale, qualificato, che ancora manca all´ufficio. L’opinione del M5S a riguardo è che il Governo è inerte quando si deve dare spazio alle eccellenze ed ai giovani del territorio vesuviano. Per concludere, nessun avanzamento neppure per quanto riguarda i piani strategici previsti dal decreto per la riqualificazione di nove comuni della provincia di Napoli che ricadono nel sito dell´Unesco. «Gli unici incontri fatti da Stefano Caldoro sono stati con gli industriali e i costruttori - ha detto il deputato Luigi Gallo -. Nessuno ha pensato di chiamare in causa anche i rappresentanti della microimpresa del territorio». MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2