A cura della Redazione
Pompei. Anniversario tragico incidente nella ricorrenza defunti Prudenza ai pompeiani che si recano al cimitero a commemorare i defunti. Il primo cittadino di Pompei Nando Uliano si è rivolto, con un manifesto, direttamente ai suoi concittadini per raccomandare prudenza negli spostamenti (evitando di passare sulle sepolture, sulle lastre di marmo che ricoprono i monumenti funerari e non accedere nella Chiesa Madre e nelle aree transennate). La ricorrenza dei defunti coincide quest’anno con il primo anniversario di un tragico ed emblematico incidente che privò della vita Antonietta Testa, che il 30 ottobre dell’anno scorso precipitò all’interno della tomba di famiglia perché si ruppe la lastra di marmo sovrastante (pochi giorni dopo un incidente similare, che fortunatamente ebbe conseguenze meno gravi, comprovò, se ce ne fosse stato bisogno, la situazione di grande pericolo del cimitero di Pompei su cui indaga anche la magistratura). Ne consegue che nella ricorrenza dei defunti i pompeiani hanno un doppio motivo di rinnovato dolore: il primo è legato alla perdita dei congiunti, la seconda al non avere un luogo decoroso per la loro sepoltura. Situazione che il sindaco Uliano ha ereditato. Anzi egli ha fatto del degrado del camposanto una bandiera della sua campagna elettorale. Ora non avendo ancora avuto il tempo di rimediare allo sfascio che ha ereditato relativamente alla gestione e manutenzione dell’ultima dimora dei pompeiani si è pubblicamente impegnato a migliorare radicalmente le cose. “Faremo del nostro meglio per avviare un programma di messa in sicurezza, rivedremo le tariffe, implementeremo la manutenzione ordinaria, avvieremo tempestivamente un ampliamento ed un restyling di tutta l’area”. Parole letteralmente scritte nella comunicazione del primo cittadino di Pompei, Ferdinando Uliano che non ha fatto mistero della sua intenzione di ripristinare la gestione comunale del cimitero (come promesso in campagna elettorale). “Governare nell’interesse collettivo vuol dire tutelare soprattutto i deboli e gli emarginati”. Nobili principi che la gente ha dimostrato di apprezzare (tanto è vero che lo ha eletto) ma che ora attende di riscontrare nei fatti anche se, bisogna riconoscerlo, non sarà operazione facile rescindere il rapporto con la ditta che ha vinto la gara d’appalto di gestione dei servizi cimiteriali, suscitando fin dal primo momento reclami e lamentele da parte dell’utenza o, per meglio dire dei familiari dei defunti, dal momento che a loro resta, a questo punto, solo la soddisfazione di procurare brutti sogni ai responsabili di tale stato di cose. MARIO CARDONE