A cura della Redazione
Boscoreale. Cava Sari, il Comune replica alla SapNa Le polemiche seguite all’assemblea pubblica su tematiche ambientali tenutasi lo scorso 14 ottobre, e in particolare la nota diffusa da Sapna, con la quale, tra l’altro, manifesta irritazione per non essere stata invitata, hanno indotto il sindaco Giuseppe Balzano e l’assessore all’ambiente, Raimondo Marcone, a precisare quanto segue: “L’assemblea pubblica aveva quale ordine del giorno il controllo e monitoraggio del territorio e l’individuazione di sistemi di controllo per la qualità dell’aria. L’incontro, quindi, era finalizzato a individuare sistemi di prevenzione e siti abusivi. Argomenti, questi, di carattere generale che non avevano alcuna attinenza con le attività della Sapna, e quindi non ne richiedevano la sua presenza. Solo a seguito di quanto emerso dall’intervento dell’ing. Vincenzo Caprioli, consulente dell’associazione “La Fenice Vulcanica”, si è dibattuto anche della discarica rifiuti di cava Sari di Terzigno, ora gestita da Sapna. Discussione che, sulla scorta delle riflessioni, argomentazioni e dati sciorinati dallo studioso Caprioli, si è incentrata sulle emissioni dei gas sprigionati dall’impianto di biogas di cava Sari, facendo emergere, essendo ovviamente di parte Sapna, qualche preoccupazione, in particolare tra le associazioni, comitati e cittadini presenti, sulla totale attendibilità dei medesimi, tanto da auspicare la necessità, accolta da tutti, amministrazioni comunali per prime, di espletare esami più specifici sulla qualità dell’aria, da eseguirsi attraverso laboratorio di organismo terzo. Non si comprende, quindi, il risentimento espresso da Sapna, con la quale, come sempre, siamo disponibili a confrontarci anche in un incontro pubblico, nel sovrano reciproco interesse di garantire la sicurezza e tranquillità della popolazione che vive nell’area vesuviana, ed è comunque, con molta preoccupazione, soggetta a respirare aria insalubre sprigionata dall’impianto di biogas e da altri siti”. ANTONIO D´ERRICO