A cura della Redazione
Pompei. Scavi, la visita del presidente Commissione Europea Il presidente della commissione europea, José Manuel Barroso, in visita agli scavi archeologici di Pompei, ha riconosciuto che i dati sull´andamento dei lavori pubblici di restauro e di messa in sicurezza, forniti nel corso di un colloquio quattro dal direttore generale del Grande Progetto Pompei, Giovanni Nistri (presenti anche Caldoro ed Osanna), sono migliorati. Si è detto fiducioso nel risultato finale e contento che nel “salvataggio” l’Europa sia stata vicino all’Italia (e nello specifico a Pompei) per il recupero di un “tesoro” patrimonio dell’umanità. Ancora una volta è tornata d’attualità la roadmap del Grande Progetto Pompei. Sui risultati finali il generale Nistri non ha azzardato pronostici anche se ha precisato “Per quanto riguarda i poteri speciali non mi sono mai accorto del loro conferimento”. Nel senso probabile di non averne mai fatto uso. Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, da parte sua, si è detto fiducioso del recupero in atto, grazie specialmente al piano operativo concordato nello scorso luglio con il commissario Hahn. “C´è´ ancora molto lavoro da fare. – Ha dichiarato - Bisogna impegnarsi a fondo ma bisogna dire che è tornata molto utile l’operazione di verifica trimestrale”. L’assessore Sica, che al convegno ha rappresentato il sindaco Uliano nella funzione di “padrone di casa” del centro turistico che ha accolto il presidente della Commissione Europea, ha fatto presente l’ottimo programma di lavoro che lo stesso sindaco di Pompei ha concordato con il soprintendete Osanna con lo scopo di mettere in sinergia l’Ente ministeriale con quello territoriale che hanno lo stesso fine che è quello della crescita culturale ed economica del territorio. L’agenda del piano operativo del Grande Progetto Pompei mette in risalto il parziale recupero su un percorso complessivo già programmato ma tutto da completare. I cantieri aperti sono passati da 5 a 14. Siamo ancora lontani dal traguardo finale, considerato che l’impegno di spesa è fermo al 25% dell’importo finanziato. Barroso dopo aver fatto insieme ad ospiti ed accompagnatori il solito giro riservato alle autorità (le terme, il foro, i teatri ed alcune delle più belle ville dell’antica Pompei) ha espresso tutta la sua ammirazione e l’orgoglio dell’Istituzione che presiede ancora per qualche giorno di aver contribuito a salvare un gioiello della cultura europea, come gli scavi di Pompei, nello sforzo straordinario teso ad eliminare gli effetti dei danni che gli sono stati causati dagli agenti atmosferici, dal trascorrere del tempo e, purtroppo, dall’ignoranza umana. MARIO CARDONE Twitter: @mariocardone2