A cura della Redazione
Pompei. Primi cento giorni di Uliano: delusioni e speranze E’ già tempo dei primi bilanci al Comune di Pompei: Malafronte attacca, Uliano si difende come un leone. L’episodio più tumultuoso di questi primi consigli comunali di Pompei, targati Uliano, è senza dubbio lo scontro tra il primo cittadino e il consigliere d’opposizione Attilio Malafronte che gli ha rinfacciato, appena ne ha avuto l’occasione il flop dei risultati amministrativi dei primi cento di mandato, valutati in raffronto alle promesse elettorali. Uliano ha replicato da par suo, lo ha graffiato con una zampata felina rinfacciando all’autorevole avversario (che è stato primo per preferenze elettorali lo scempio che ha ereditato (sia nei servizi che nei conti di bilancio ) Un alibi di effetto oratorio ma che, francamente, vale fino ad un certo punto perché il sindaco Uliano sapeva bene (prima di essere eletto) a cosa andava incontro nel prendere in mano le redini della città. Tanto è vero che ha cominciato per tempo a procurarsi i consulenti giusti per cercare le soluzioni migliori alla gestione dei vari servizi comunali che erano da avviare (servizio rifiuti e parcheggi) o revocare (cimitero) o approfondire nella regolarità del rapporto (casa di riposo) o rimettere in funzione dal momento che erano letteralmente allo sfascio (manutenzione delle strade). Ora su questi punti, ad onor del vero, l’esecutivo Pompeiano ha svolto con sufficienza il suo compito. Ha avviato una prima revisione di alcuni servizi anche se in certi casi necessitano tempi tecnici minimi per operare. Lodevole l’impulso all’iniziativa d’interramento di un tratto della Circumvesuviana, Si deve riconoscere la partenza del nuovo servizio di prelievo dei rifiuti, la revisione parziale delle tariffe dei parcheggi e la delibera d’indirizzo per la revoca dell’appalto dei servizi cimiteriali. Lascia qualche perplessità l’iniziative legata alla legalità ed alla spending review per le quali si attende un resoconto tra risultati ed obiettivi anche se a prima vista appare che alcune iniziative di partenza sono risultate alla fine più di facciata che di sostanza. Per esempio considerato che è stato ritenuto utile sostenere la polemica contro i manifestanti del caso Tortora sulla nomina dell’ex P.M. Diego Marmo, alla fine, quali provvedimenti concreti sulla legalità? La nostra impressione (sarà una cattiveria) è che l’autorevole magistrato sia stato rimosso prima che pungesse. Allo stesso modo: a che punto è la liberazione delle stanze del secondo piano di Palazzo de Fusco da parte di ospiti non paganti ? Il parcheggio per biciclette davanti alla casa Municipale quando sarà avviato? In poche parole Uliano ha deluso (almeno per il momento) proprio sui provvedimenti di facciata a cui teneva di più per battere sulla grancassa del cambiamento. Probabilmente prima di partire doveva fare il suo disegnino (come raccomanda la Padulosi). Al contrario si è avuto l’impressione d’improvvisazione finanche nella nomina di qualche “tecnico” della giunta. La regola per il buon sindaco prevede risultati minimi ma progressivi e costanti. Nel caso di Pompei sembra urgente una nuova organizzazione dell’organico comunale, formulando opportuni avvicendamenti tra i dirigenti ed i funzionari. Riservando gli incentivi economici ai più bravi e produttivi si migliorano i servizi, si da esempio di buon governo e si risparmiano soldi della comunità. Inoltre è sempre pericoloso ripetere gli errori precedenti come quello di valorizzare professionalità esterne a scapito del territorio. Sul piano politico Uliano è impegnato a far emergere valori positivi (di legalità e trasparenza) della sua amministrazione ma per ottenere questi risultati deve impegnarsi (oggettivamente è un grosso lavoratore) puntando sulla lunga durata. I conti si fanno alla fine. Le iniziative di breve respiro comportano solo delusioni. MARIO CARDONE Twitter: @mariocardone2