A cura della Redazione
Pompei. Festival della lirica e polemiche, la nota del M5S La moderazione è la virtù dei forti. Bene ha fatto, pertanto, il sindaco di Pompei, Nando Uliano, a transigere riguardo al flop organizzativo della prima del “Pompei festival lirico 2014” che ha danneggiato la società civile locale nelle sue componenti più “sensibili": giovani ed anziani. E’ altrettanto valido il monito all’Amministrazione comunale del Movimento 5 Stelle di Pompei, che ha rilasciato una dichiarazione di solidarietà a favore dei pompeiani, esclusi dalla rappresentazione della Bohème nel Teatro Grande degli Scavi di Pompei. Episodio increscioso. “Ancora una volta Pompei, famosa in tutto il mondo, riesce a far parlare di sé negativamente: è arrivato il momento di dire basta! Uno dei più importanti siti archeologici del mondo merita un’organizzazione di altissimo livello“. Dichiara il movimento di Beppe Grillo in un comunicato, rilasciando una considerazione evidente al di là dei disguidi più o meno condonati. L’organizzazione del “Pompei Festival Lirico 2014” non si è manifestata all’altezza del compito “trasformando, per una sera, gli Scavi di Pompei in una Torre di Babele”. La conseguenza di questo ragionamento è automatica: bisogna cambiar registro. ”L’Amministrazione comunale ha l’obbligo di difendere Pompei ed i pompeiani dall’assalto dei forestieri che puntualmente saccheggiano e scappano via annullando qualsiasi accordo (presente e futuro) con l’organizzazione della rassegna “Pompei Festival Lirico 2014””. E’ stato suggerito il comportamento minimale del buon padre di famiglia, che una volta che l’idraulico per riparare la fontana rompe il lavandino, provvede a sostituirlo la volta successiva. Più o meno dello stesso avviso (anche se con prudenza) sembra essere la Soprintendenza archeologica di Pompei, che in reiterate occasioni ha ribadito la sua estraneità nella distribuzione degli inviti, dichiarando di essere senza responsabilità riguardo agli incresciosi episodi verificatisi all’inizio della rappresentazione de la Bohème al Teatro Grande di Pompei. In un comunicato la Direzione della soprintendenza vesuviana si impegna ad avviare, per la prossima stagione, una programmazione stabile, di elevata qualità, con enti e fondazioni di alto profilo. Basterebbe a questo punto aggiungere che le professionalità necessarie sono presenti sul territorio senza il bisogno di guardare troppo lontano. MARIO CARDONE Twitter: @mariocardone2