A cura della Redazione
Pompei. Spettacoli e polemiche al Teatro Grande, le scuse del maestro Veronesi Il sindaco Nando Uliano ha rinunciato a ritirare il patrocinio del Comune agli spettacoli di Opera lirica de La Bohème, voltosi il 18 settembre, ed il balletto della Carmen di Bizet, in programma sabato 20 settembre presso il Teatro Grande degli scavi archeologici di Pompei. La decisione del primo cittadino giunge a seguito delle scuse e spiegazioni ricevute dal mastro Alberto Veronesi a nome della sua fondazione, e legate alla mancata messa a disposizione di biglietti per assistere allo spettacolo a favore di anziani e studenti. Lo ha comunicato lo stesso Uliano alla fine di un Consiglio comunale appassionato e fortemente contestato da una parte dell’opposizione, che ha poi deciso di abbandonare i lavori per protesta. Tutto ciò nella prima fase della seduta, mentre nella successiva ha regnato la tranquillità ed il confronto collaborativo. La partenza è stata saettante, con Attilio Malafronte che ha contestato Uliano sulle promesse di legalità nella sua gestione ed il mantenimento delle promesse elettorali per i primi 100 giorni di amministrazione. Uliano ha ribattuto punto per punto ricordandogli le responsabilità nella precedente tornata amministrativa. Successivamente è toccato a Franco Gallo che ha stigmatizzato la mancanza di trasparenza nella fase preparatoria (conferenza dei capigruppo) del consiglio comunale. Immediata la richiesta ai colleghi di minoranza di abbandonare i lavori. La manovra dei tre è stata probabilmente strategica nella speranza di far saltare i numeri delle presenze, dal momento che si discuteva sulla manovra di riequilibrio del bilancio. Franco Gallo e compagni hanno lasciato, però, troppo presto e comunque prima di assistere alla prova della confutazione della loro tesi da un preciso particolare (messo bene in evidenza dall’assessore Pietro Amitrano). La consigliera Maria Padulosi era così bene informata sulle motivazioni dei debiti fuori bilancio (cosa rara perché purtroppo parecchi consiglieri improvvisano nel corso del dibattito) da presentare in assise argomenti validi (tanto è vero che ha portato sulla sua i colleghi di maggioranza) su una precisa delibera che prevedeva l’accollo da parte del Comune di spese legali registrate (e non ancora sostenute) su una sentenza penale che ha riguardato due dipendenti dell’ufficio tecnico (tra i quali uno assolto per archiviazione). Anche sugli altri debiti fuori bilancio il dibattito è stato produttivo ed approfondito negli argomenti di riferimento, specie sulle spese giudiziarie che riguardano l’annosa questione della sosta nelle strisce bianche di parcheggio libero (che non sarebbero di numero conforme alla legge) nel centro di Pompei. Situazione che ha fatto perdere molti ricorsi in sede di giudice di pace all’amministrazione comunale. In alcuni casi la minoranza ha votato con la maggioranza, anche se è stato notato che in alcuni casi il duo Esposito-Perillo, assentandosi dalla sede di votazione, hanno evitato (forse involontariamente) il coinvolgimento in questioni delicate. La conclusione è che i presenti hanno notato che ci sono due modi di fare opposizione a Pompei: quella delle contestazioni puntuali e dirette (Gallo e Malafronte) e quella della Padulosi, probabilmente più moderata ma certamente non meno efficace per la sua posizione politica ma anche nell’interesse della città. Applausi per il consigliere comunale Angelo Calabrese (delegato ai servizi sociali) che ha proposto (ed ottenuto) nella delibera di equilibri di bilancio, che fondi (25 mila euro) destinati ad incrementare lo stanziamento iniziale per le luminarie natalizie fossero dirottati, invece, alle fasce più povere della popolazione. “C’è gente a Pompei che non riesce a mettere il piatto a tavola”. Ha argomentato Calabrese nel sostenere la sua tesi di variazione della posta di spesa, condivisa da tutto il Consiglio. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2 Le scuse e le dichiarazioni del maestro Veronesi: "Purtroppo qualcuno senza avere alcun titolo e alcuna autorizzazione dalla Associazione Sviluppo Sinfonico che ha organizzato lo spettacolo, con puro millantato credito, si è presentato dal Sindaco e alle scuole per invitare centinaia di ragazzi e anziani che si sono presentati in buona fede ai cancelli. Voglio dire che sono dalla parte del Sindaco e dei giovani e anziani che sono rimasti esclusi dallo spettacolo, e ribadisco che nessuno era e sarà autorizzato in futuro a prendere accordi in nome e per conto della Associazione che presiedo, e che ha finanziato con risorse proprie tutta la manifestazione, senza uno specifico mandato formale. Sulla stampa di oggi si accenna ancora a una fantomatica Fondazione, inserita nei loghi in locandina esclusivamente per una promessa di finanziamento peraltro mai avvenuto, che avrebbe coorganizzato l´evento. Si ribadisce che la concessione della Sovrintendenza Archeologica è a nome puramente della Associazione Sviluppo Sinfonico e si diffidano terze organizzazioni a millantare concessioni o responsabilitá organizzative che non le competono. Mi spiace personalmente per quanto accaduto e mi sento di poter già ora offrire al Sindaco e alla cittadinanza di Pompei un grande concerto da concordare insieme in un vicino futuro".