A cura della Redazione
Pompei. Parcheggi e Ztl, la delibera della giunta Uliano L’amministrazione Uliano dà una svolta alla vicenda dei parcheggi e Ztl con una delibera di giunta che pone significativi paletti nell’ipotesi di revisione del contratto d’appalto ed assegna, a riguardo, indirizzi ai dirigenti del Comune di Pompei su oneri, servizi, tariffe, aree di parcheggio e Ztl. Il servizio deve essere ridefinito nelle linee fondamentali con la società Pubbliparking Sol, in un auspicabile clima di collaborazione reciproca. Il fine è di rivedere il peso complessivo degli oneri che ricadono sull’utenza, considerato anche il forte interessamento delle associazioni di categoria del commercio locale, che il ceto politico insediato a Palazzo de Fusco intende assecondare nello spirito di fedeltà agli impegni elettorali. Una relazione di Gaetano Petrocelli, dirigente del IV settore (Polizia Municipale), chiarisce i termini della questione sulla concessione d’appalto del servizio di sosta a pagamento e gestione della Ztl con riscossione del ticket a carico dei bus turistici, assunta in base a linee strategiche tracciate in una precedente fase amministrativa. La firma del contratto d’appalto è caduta, invece, in un periodo intermedio (tra la gestione D’Alessio e quella Uliano) caratterizzato dall’insediamento del commissario prefettizio Aldo Aldi. In poche parole D’Alessio e compagni hanno deciso sui parcheggi (contestati dai commercianti del centro storico) Aldo Aldi ha regolato la fase conclusiva e di formalizzazione dell’appalto a Pubbliparking. A Uliano e compagni (ma ci sono anche alcuni di prima) è rimasto il cerino in mano nel senso di trovarsi protagonisti di un’iniziativa di cui non si condivide la sostanza. La conseguenza è quella di “salvare il salvabile”, rimodellando un abito già cucito nei limiti in cui questo è possibile. I limiti sono fissati da una recente legge in materia e i margini di trattativa ancora rimasti. Il primo passo della giunta è stato quello di tentare l’annullamento del contratto, nonostante il servizio fosse già stato avviato. Il dirigente del settimo settore (Vitiello) in un suo parere (richiesto) aveva prospettato questa possibilità (sulla base di presunte irregolarità di gestione) contrariamente al consulente privato del Rup (Cesarano). La determinazione finale è stata di lasciare in essere il servizio, valutando la possibilità di apportarvi radicali modifiche sia nei termini contrattuali che di tariffe e prestazioni. Sarà rivisto in primis lo studio di fattibilità versione D’Alessio, specie per quanto riguarda tariffe ed aree disponibili (si pensa di adibire a parcheggio aree pubbliche in prossimità del centro commerciale a fronte della riduzione delle tariffe), la ricontrattazione del corrispettivo a favore dell’Ente, nei limiti di legge, ed il controllo della regolarità dei parcometri. E’ uno sforzo apprezzabile considerati i ristretti margini di manovra. Ma è l’unica cosa che si poteva fare. MARIO CARDONE Twitter: @mariocardone2