A cura della Redazione
Pompei. Scavi archeologici, indette nuove assemblee lavoratori E’ un film già visto. Quando non arrivano per tempo, sulle buste paga, le gratifiche speciali per i turni estivi (che prevedono il pagamento della mancata giornata di riposo) i sindacati “pressano” sull’Amministrazione degli Scavi con la tecnica della convocazione di sedute interminabili di assemblee, basandosi, evidentemente, su una normativa a maglie larghe che consente un tale comportamento a scapito degli interessi generali, come l’immagine del sito sulle borse internazionali del turismo e la protesta della gente che non riesce a visitare le antiche rovine e gli altri siti vesuviani in tempi ragionevoli. Il 16 giugno si è svolta, all´Auditorium degli Scavi di Pompei, l´assemblea dove erano presenti i dipendenti del Ministero dei Beni Culturali di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e Stabia. Sono stati dibattuti i motivi a base dell’agitazione, legata ai ritardi nel pagamento di progetti di produttività, ad accordi con l´Amministrazione che non sarebbero stati ancora applicati. Le organizzazioni sindacali Cisl - Uil - Filp - Unsa – Usb di Pompei hanno proclamato, per farsi sentire, una serie di adunanze dei lavoratori (nello specifico custodi degli scavi archeologici) che partiranno da domenica prossima prevedendo almeno quattro repliche. Domenica 22 giugno l’assemblea sindacale si terrà dalle ore 08,30 alle ore 12.30, mentre nelle giornate del 23, 24, 25 e 26 giugno cominceranno alle ore 07,30 per finire alle ore 12.00. Sono, come sempre, convocate per tutti i lavoratori dei siti di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e Stabia. I motivi delle assemblee sono da ricollegarsi alle mancate soluzioni delle problematiche da tempo messe in evidenza dai sindacati. Il Ministero dei Beni Culturali da una parte ha dimostrato disponibilità. Al contrario, sul fronte opposto, ritarda ad applicare quanto concordato (in termini di spettanze economiche e di provvedimenti organizzativi) con le organizzazioni sindacali. Si parlerà, in conclusione, in queste assemblee (mentre i turisti aspettano sotto il sole di comprare i biglietti d’ingresso) di sperequazioni negli incarichi di lavoro, di organizzazione dei turni di sorveglianza sulla base della funzionalità dei servizi, di regole sugli orari di apertura e chiusura del sito archeologico, di pagamento del pregresso, dell’adeguamento dei corpi di guardia, e della contrattazione per la spartizione dell’incentivo. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2