A cura della Redazione
Pompei. La protesta: bandiere lista Tsipras sul Santuario Clamorosa azione di campagna propagandistica per le Europee. Le bandiere rosse de L’Altra Europa con Tsipras sono state issate dal campanile del Santuario di Pompei ieri pomeriggio. L´azione è stata organizzata da Claudio Riccio, giovanissimo candidato de L´altra Europa per Tsipras nel collegio Sud, insieme ad altri attivisti di ACT!, per denunciare quella che loro hanno definito la «truffa del decreto cultura», ma soprattutto per annunciare la chiusura della campagna elettorale con il flash mob "Futuro o macerie", previsto per oggi 23 maggio davanti all’ingresso degli scavi di Pompei, alle 17.00. «Si delega il rilancio del settore dei beni culturali a finanziamenti privati, senza neanche intensificare i controlli sulla trasparenza degli appalti». E’ la dichiarazione di Riccio, in evidente controtendenza rispetto alle posizioni prevalenti dell’opinione pubblica che critica, invece, la lentezza nel conferimento dei lavori di appalto. «Pompei è ormai simbolo dell´abbandono del nostro patrimonio artistico e della mortificazione della bellezza – recita testualmente il comunicato della lista -. La risposta al decreto cultura arriverà dalla manifestazione “provocatoria” di giovani attivisti che cercheranno di vendere il sito archeologico ai visitatori degli Scavi». Lo dichiara Claudio Riccio nel lancio dell´iniziativa di chiara ispirazione da un famoso film di Totò (che all’epoca voleva vendere la fontana di Trevi) sui social network. «O conquistiamo un futuro per la nostra generazione di giovani europei e meridionali, ripartendo dalla conoscenza e dalla cultura, o ci aspetta solo un tempo colmo di macerie, come l’Europa dell’austerity e della disoccupazione di massa in cui viviamo oggi». Conclude il comunicato elettorale di Claudio Riccio. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2