A cura della Redazione
Pompei. Sequestro frutti di mare, operazione dei vigili urbani Sono stati sequestrati nella giornata di oggi (giovedì 22 maggio) quasi due quintali e mezzo di mitili di oscura provenienza che viaggiavano su un mezzo di trasporto privato in località Croce di Paselle, vale a dire al confine occidentale di Pompei con Torre Annunziata. Probabilmente si trattava di mercanzia diretta a rivenditori al dettaglio (negozi regolari o banchi di vendita abusivi). L´operazione è stata condotta dagli agenti di agenti della Polizia Municipale che erano accompagnati da operatori della locale Azienda Sanitaria. I controlli, da cui è scaturito il fermo preventivo alla distribuzione illegale al dettaglio di frutti di mare che non erano provvisti di idonea certificazione di origine e/o provenienza, rientrano nel più vasto quadro di azione preventiva, disposta dalla magistratura oplontina, a tutela della salute dai consumatori del territorio che riguarda ogni tipo di derrata alimentare, anche se una particolare attenzione viene sempre riservata, nel corso dei controlli delle forze dell’ordine, ai frutti di mare che sono frequentemente portatori di germi infettivi di gravi malattie come tifo ed epatite virale, purtroppo endemiche nella provincia di Napoli, dal momento che l’avvicinarsi della stagione calda accresce il pericolo di nuovi episodi di trasmissioni di infezioni dell’apparato digerente e di epidemie che, purtroppo, si sono manifestate già negli anni trascorsi. Nonostante le precedenti esperienza, tuttora la maggior parte dei consumatori locali persevera nel consumo indiscriminato di frutti di mare. Vale a dire non vengono regolarmente osservate le cautele igieniche prescritte dall’ASL. Iniziative di controllo della genuinità delle derrate alimentari vendute sul territorio ed utilizzate dai ristoranti nella preparazione di cibi, fanno parte anche di una più complessiva azione a difesa del turismo locale e dell’immagine all’estero del nostro territorio. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2