A cura della Redazione
S. M. la Carità: Nucleo di valutazione oggetto di interrogazione Il candidato alla carica di sindaco del Movimento 5 Stelle di Santa Maria la Carità, dott. Fioravante Somma (nella foto il secondo da sinistra), ha presentato un´interrogazione al Ministro dell´Interno Alfano in merito alla nomina del nucleo di valutazione del comune di S.M. la Carità, in quanto, secondo il suo parere, la modalità di nomina stessa andrebbe contro le disposizioni legislative in materia. Riportiamo, di seguito, il testo dell´interrogazione presentata in data 30 aprile 2014: "Al Ministro dell´interno Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: il Comune di Santa Maria la Carità (Napoli) ha istituito il nucleo di valutazione, in esecuzione del regolamento sul funzionamento del nucleo di valutazione e del controllo di gestione, approvato con delibera della Commissione straordinaria n. 57 del 2002, riapprovata con successiva delibera n. 89 del 2002, a sua volta integrata con la delibera n. 63 del 2003; a tutt´oggi non è stato adottato nessun altro atto in materia, come risulta dall´ultimo decreto di nomina sindacale dei membri del nucleo, prot. n. 45/89 del 27 marzo 2014; il nucleo di valutazione ha continuato a lavorare anche successivamente a tale disposizione, senza che il Comune soddisfacesse l´obbligatorio adeguamento normativo richiesto dal decreto legislativo n. 150 del 2009, e successive modifiche e integrazioni, che allo stato è l´unica normativa applicabile al caso di specie unitamente alle conseguenti delibere dell´ex Civit (Commissione per la valutazione, la trasparenza e l´integrità delle amministrazioni pubbliche), ora Anac (Autorità nazionale anti-corruzione); infatti il previsto adeguamento doveva avvenire entro il 31 dicembre 2010, così come recita l´articolo 16 del decreto legislativo: "Nelle more dell´adeguamento di cui al comma 2, da attuarsi entro il 31 dicembre 2010, negli ordinamenti delle regioni e degli enti locali si applicano le disposizioni vigenti; decorso il termine fissato per l´adeguamento si applicano le disposizioni previste nel presente Titolo fino all´emanazione della disciplina regionale e locale"; pertanto, ai sensi della normativa e delle delibere dell´ANAC, per il funzionamento del nucleo occorreva adottare un regolamento conforme alla nuova normativa; in assenza di approvazione del nuovo regolamento, in quanto il vecchio (verbale n. 89/CS del 16 luglio 2002) non risulta più legittimo rifacendosi ad una normativa non più vigente, risultano applicabili soltanto la legge e le conseguenti delibere dell´ANAC; tale pacifica conclusione risulta avvalorata anche dalla deliberazione della Corte dei conti della Basilicata n. 96 del 2011; considerato che, a parere degli interroganti: appare necessario chiedersi se tale funzionamento sia legittimo, anche perché i decreti di nomina del nucleo di valutazione si sono succeduti a tutt´oggi, sulla scorta di quanto sopra; è opportuno evidenziare, peraltro, che il contenuto dei regolamenti citati legittimava il nucleo di valutazione ad una tipologia di attività di controllo di gestione e di controllo strategico, che successivamente è stato oggetto di regolamentazione da parte del decreto-legge n. 174 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 213 del 2012, che per i Comuni con popolazione sotto i 15.000 abitanti entrerà in vigore dal 1° gennaio 2015; vi è, peraltro, da aggiungere come non venga attuata la necessaria trasparenza della procedura di nomina del presidente e dei componenti dell´organo. Per tale ragione, il locale gruppo del MoVimento 5 Stelle, in data 7 marzo 2014, si vedeva costretto ad una richiesta di intervento sostitutivo al responsabile della trasparenza del Comune in esito alla quale l´ente pubblicava esclusivamente il regolamento del 2002 e i curricula relativi alle nomine dei membri del nucleo per il periodo dal giugno al dicembre 2013. Peraltro, per molte nomine non si conoscono i requisiti dei soggetti ed altresì si evidenziano situazioni a dir poco dubbie che dovrebbero essere oggetto di opportuni approfondimenti. In particolare: a) il presidente Antonio Ruocco, ex funzionario della Prefettura in quiescenza dal 1° novembre 2012, così come pubblicato nella sezione "amministrazione trasparente" del sito web del Comune di Torre Annunziata, è stato nominato componente dell´OIV (Organismo indipendente di valutazione) dell´ente, con decreto n. 86 del 9 maggio 2013, pur essendo già componente del medesimo organismo del Comune di Santa Maria la Carità, risulterebbe l´incompatibilità tra i due ruoli ai sensi del decreto legislativo n. 150 del 2009; b) il dottor Francesco Paolo Manzo è laureato in medicina come risulta dal curriculum presentato; c) per il componente Gaetano Longobardi, dalla documentazione presentata e pubblicata sul sito web del Comune di Santa Maria la Carità, non risulta specificato il titolo di studio posseduto; non risultano pubblicate le autorizzazioni rilasciate dai datori di lavoro di Longobardi e di Manzo, pure essendo richiamate nel decreto di nomina del 12 giugno 2013; d) manca altresì la stessa autorizzazione per la dottoressa Anna Annunziata e Longobardi e Ruocco per il decreto di nomina del 23 dicembre 2011, essendo andato in quiescenza il dottor Ruocco il 1° novembre 2012. Lo stesso si dica per il decreto n. 4948 del 18 marzo 2010 relativo alle stesse persone di Ruocco, Longobardi, Annunziata. Anche per la dottoressa Annunziata non risulta chiarito dagli atti pubblicati il titolo di studio posseduto; l´aspetto ancora più sorprendente è che la stessa dottoressa Anna Annunziata, già componente della commissione di accesso nominata dal prefetto per la verifica di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel Comune, insediatasi tra il 2008 e il 2009, è stata poi con decreto del sindaco nominata per due anni (2010 e 2011) membro del nucleo di valutazione, organo deputato a verificare proprio le prescrizioni date con relazione dalla commissione di accesso, in palese conflitto di interesse controllato-controllore, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga di dover intervenire, per quanto di sua competenza, al fine di eliminare le gravi anomalie segnalate".