A cura della Redazione
Pompei. Elezioni, manifesto selvaggio. Monito del vicequestore E’ lotta dura al manifesto elettorale selvaggio a Pompei. La dottoressa Maria Rosario Romano, vicequestore aggiunto della Polizia di Sato di Pompei, ha riunito, su preciso mandato del Prefetto di Napoli, le altre forze dell’ordine (polizia municipale e carabinieri) ed i partiti politici che concorrono alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio per impartire le regole riguardanti la pubblicità elettorale. Regole che devono essere rispettate da tutti. «Già le prime dodici sanzioni sono partite contro i manifesti abusivi affissi fuori dagli spazi previsti», ha precisando la stessa Romano, spiegando che è compito principale della polizia municipale (che partirà con un nucleo di uomini che avrà il mandato specifico) di sanzionare gli “irregolari”. Ma quello che più conta (che rappresenta anche la richiesta esplicita di chi ha scelto di perdere in visibilità per essere fedele alle regole della legalità) è previsto anche il decreto di rimozione della pubblicità illegale, come ad esempio i tanti striscioni elettorali esposti sui balconi di via Roma e via Lepanto (le strade principali di Pompei). La riunione che si è tenuta presso la sede del Commissariato, ha riguardato anche altri argomenti, come le aree del centro storico interdette ai comizi. A Pompei il discorso vale soprattutto per la piazza Bartolo Longo, che l´8 maggio è "impegnata" per la Supplica alla Madonna del Rosario. Per quanto riguarda la pubblicità elettorale, che interessa principalmente l’esposizione a mezzo busto dei candidati a sindaco ed a consigliere comunale, bisogna osservare che la sanzione non arriva solo dalle forze dell’ordine ma anche dalle scelte nelle preferenze elettorali dei pompeiani, che il prossimo 25 maggio non saranno ben disposti nei confronti dei candidati che imbrattano i muri per farsi pubblicità o si sono resi responsabili dell’utilizzo di spazi elettorali diversi da quelli che avevano ricevuto in concessione dall’Autorità amministrativa per l’autorizzazione all’affissione dei manifesti. Gli elettori, prima di dare il loro voto, rifletteranno sicuramente sul comportamento dei candidati. «Se c’é tanta arroganza nella pubblicità elettorale – osserveranno gli elettori - dove si arriverà quando si avrà in mano il potere di amministrare Pompei?». MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2