A cura della Redazione
Trecase. Gemellaggio italo-francese alla scuola "D´Angiò" Aprile e maggio con un solido scambio interculturale italo francese per i ragazzi della Scuola Media trecasese e gli studenti del Collège René Guy Cadou di Ancenis, presso Nantes. Grazie all’attuale Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale ”Sancia d’Angiò” di Trecase, dott.ssa Anna Maria Papa, e a M. Gilles Romanet, Principal del Collège René Guy Cadou di Ancenis, anche quest’anno è stato possibile realizzare un fattivo progetto interculturale tra le due incantevoli cittadine europee, una proposta lanciata, a suo tempo, dal compianto dirigente scolastico Francesco Paolo Ventorino, un gemellaggio teso ad implementare un interessantissimo scambio culturale e linguistico che ha visto gli alunni francesi, accompagnati da M.me Nelly Froger e M.me Carine Gachet, condividere abitudini familiari, culinarie nonché interessanti attività didattiche. Una esperienza bellissima ed intrigante che è andata ben oltre le aule ed i libri di testo. Inoltre i ragazzi francesi, ospitati, poi, dai genitori degli alunni della nostra Scuola, hanno potuto visitare Napoli e nello specifico la Certosa di San Martino, la mostra impossibile ed il Maschio Angioino. Hanno fatto escursione agli Scavi di Pompei e sono saliti sino al cratere del Vesuvio; il nostro idolo orrido e bello accucciato alla costa. Gli alunni italiani (i trecasesi della d’Angiò) avranno la stessa opportunità di condivisione dal 15 al 22 maggio prossimo, accompagnati dalle Prof.sse Giuseppina Ceruso e Francesca Cirillo, a loro volta ospitati dalle famiglie degli alunni francesi. Tra le variegate escursioni francese messe in programma, andranno al parco storico del Puy du Fou, visiteranno il castello di Angers (città degli angioini) e il castello di Nantes. A colmare la calorosa accoglienza trecasese agli alunni francesi della Bretagna e alle loro insegnanti, stante alla specifica mattinata di arrivo, la Prof.ssa Pina Basso, su proposta di Domenico Di Palma, conoscitore del diario di Francesco Stefanile, “Davai Bistré”, Primo classificato al Premio Pieve 1998, ha organizzato un momento di riflessione dedicato al "Tempo e la Memoria, con la partecipazione, appunto, degli alunni francesi ospiti. “Davai Bistré”: Il grido ossessionante per i nostri soldati, prigionieri in Russia; incalzati da questo comando nelle lunghe ed infinite marce che terminavano al campo di prigionia. Questo grido era un incubo anche per il protagonista, un fante italiano come tanti, che in questo diario ci trasmette i suoi ricordi, le emozioni, le paure, gli stenti, la lunga e drammatica detenzione. - A presentare il libro, illustrandone il suo contenuto e leggendo alcuni dei brani più significativi, Pasquale Stefanile, figlio dello stesso autore, che ha egregiamente preparato un "Remake" del filmato girato dalla troupe di Nanni Moretti con la regia di Mara Chiaretti, girato nel 2001 a Trecase. A conclusione l’ interlocutore mi diceva: - Ho voluto sottolineare, come ricorderai, nella presentazione, che quella giornata del 14 aprile era dedicata al "Tempo e la Memoria". Perché il "Tempo e la Memoria"? Perché sono due entità analoghe, con l´unica differenza che il tempo va sempre in avanti e nessuno lo può fermare, mentre la memoria va solo indietro, ma ha bisogno di essere accesa per attivarsi. E poiché il tempo è nemico della memoria oggi proviamo a fermare il tempo per accendere la memoria attraverso il racconto di mio padre, ripercorrendo la sua odissea e quella di altre decine di migliaia di suoi compagni di disavventura. Tutto questo per ricordare la crudeltà della guerra e che la guerra è la cosa più inutile di questo mondo. La guerra è quella cosa che anche chi la vince rimane povero. Povero nell´animo per le violenze dell´uomo su l´uomo e la crudeltà che, inevitabilmente, porta con sè. NINO VICIDOMINI