A cura della Redazione
Pompei. Pasqua, il programma delle celebrazioni al Santuario Come ogni anno, la Chiesa e tutta la comunità cristiana sono chiamati a vivere i riti che fanno memoria della passione, morte e risurrezione di Cristo. L’attenzione dei fedeli, la preghiera e l’azione liturgica si concentrano, dunque, sulla Passione del Signore Gesù per raggiungere il culmine nelle celebrazione del triduo pasquale e nel nuovo annuncio della risurrezione di Cristo. La memoria degli eventi, a partire dall’ingresso in Gerusalemme e, poi, passione, morte e risurrezione, vengono scanditi giorno per giorno dalla liturgia, coinvolgendo i fedeli in tutta la loro persona, mente cuore e corpo. Anche la Chiesa di Pompei si appresta a vivere le funzioni liturgiche della Settimana Santa, che entreranno nel vivo mercoledì 16 aprile, con la santa Messa crismale, alle 19.00. Giovedì Santo si proseguirà con la lavanda dei piedi, alle 19.00, nel corso della Messa vespertina In Coena Domini, mentre, alle 21.00, seguirà l’adorazione eucaristica presso l’altare della reposizione. Il Venerdì Santo si terranno due processioni: alle 15.30, la via Crucis animata dai ragazzi dell’ACR diocesana e dagli Scout, presso il Piazzale Beato Giovanni XXIII, e, alle 21.00, la via Crucis, in Piazza Bartolo Longo, animata dalla Parrocchia “Maria SS.ma Immacolata Concezione”. Alle 17.00, si terrà la celebrazione della Passione del Signore. Sabato Santo, in Basilica, la comunità, come di consueto, si ritroverà, alle 10.00, a vivere insieme l’Ora della Madre, momento avvolto da profondo silenzio, ricordando la preghiera di Maria presso il Sepolcro. Alle 22.00, avrà inizio la Veglia Pasquale, che annuncia la Risurrezione del Signore, la vita nuova, la liberazione dal peccato e dalla morte. Durante la Veglia, verranno celebrati alcuni battesimi. Nel giorno di Pasqua, alle 11.00, sarà celebrata la santa Messa, al termine della quale sarà impartita ai fedeli la benedizione Papale. Tutte le celebrazioni della Settimana Santa saranno presiedute dall’Arcivescovo della Chiesa di Pompei, mons. Tommaso Caputo. MARIDA D´AMORA