A cura della Redazione
Pompei. Santuario, anziana "miracolata". La Chiesa: prudenza Miracolo a Pompei. E’ un evento che spingerà un forte numero di pellegrini, devoti alla Vergine del Rosario, nella ricorrenza della Supplica di maggio. Ad aver avuto il privilegio dell’intercessione per una grazia presso il Signore della Vergine del Rosario è stata una donna di 74 anni, Michelina Comegna, casalinga originaria di Castellammare di Stabia. Ha raccontato di aver ripreso a camminare subito dopo la comunione presa all’altare del Santuario della Madonna di Pompei. La donna, undici anni fa, aveva avuto un ictus che da quel momento l’aveva menomata e limitata nei movimenti. Domenica 23 marzo però, accadde quello che l’anziana ha definito senza esitazione “miracolo”, dal momento che non c’é alcuna altra spiegazione logica alla sua improvvisa guarigione. Carmelina si è recata in visita di devozione al Santuario della Vergine del Santo Rosario di Pompei con il marito Giovanni Passaro, pensionato di 75 anni. Insieme a loro, i cinque figli che l´hanno sempre accompagnata nel suo percorso di calvario e di fede. Al momento di prendere la comunione, è il racconto della donna reso pubblico solo ieri, ha sentito tornarle le forze per riprendere a camminare normalmente, come non succedeva da quando l’ictus le aveva prodotto la paralisi dalla quale, nonostante le cure, non era più guarita. Un primo prudente commento al prodigioso miglioramento di salute è arrivato da monsignor Giuseppe Adamo, vicario del Santuario, che ha assistito in prima persona al sensibile miglioramento dello stato di salute dell’anziana signora stabiese, dopo aver preso la Comunione. ”In ogni caso – sottolinea il Vicario – dovremo approfondire i fatti analizzando le attestazioni mediche che saranno esibite nei prossimi giorni”. Nel pomeriggio di oggi è arrivato un comunicato stampa del Santuario della Madonna del Rosario dello stesso tenore dei primi commenti di monsignor Adamo (che del resto è quello della Chiesa in occasione di eventi che hanno del sovrumano). In sintesi, riguardo la notizia riportata dai media di un improvviso miglioramento delle condizioni di salute di una signora di 74 anni, avvenuto il giorno 23 marzo nel Santuario di Pompei ,una comunicazione (ispirata ma non emessa ufficialmente dall’Arcivescovo-Prelato di Pompei Tommaso Caputo) rileva che “l’anziana signora afferma di aver vissuto un’esperienza di benessere della quale ringrazia Dio e la Vergine Maria. L’Ufficio delle Comunicazioni Sociali del Santuario di Pompei dichiara di attendere che vengano fatti i debiti accertamenti scientifici prima di pronunciarsi”. Fin dalla sua fondazione, presso il Santuario di Pompei sono intervenuti numerosi eventi prodigiosi per intercessione della Vergine e del Beato Bartolo Longo. Alla medicina tocca dare certezze scientifiche in merito. Solo dopo la Chiesa si pronuncia ufficialmente sui prodigi e valuta prudentemente se può definirli miracoli. Erano decenni che nel Santuario di Pompei non venivano testimoniati miracoli se non ”in confessione”, si commenta all’interno della Chiesa. L’evento prodigioso del 23 marzo avrà sicuramente come primo effetto di rinvigorire il già forte trasporto di fede della chiesa cattolica che due volte all’anno (a maggio e a ottobre) induce decine di migliaia di pellegrini a venire a Pompei. Resta da annotare che l’annuncio del prodigio della guarigione della signora Carmelina arriva il giorno successivo al ritorno a Pompei delle spoglie mortali del beato Bartolo Longo, che sono state accolte per tre giorni a Napoli, presso il Santuario diocesano del Sacro Cuore, da cui è partita la missione di alto valore religioso e sociale dell Beato, culminata poi in quella iniziativa prodigiosa che ha portato, tra l’altro, alla fondazione del Santuario di Pompei. MARIO CARDONE twitter:@mariocardone2