A cura della Redazione
Pompei. Elezioni, i dissidenti: candidato sindaco della società civile Un medico o un avvocato. Comunque sarà un esponente della società civile di Pompei a guidare la coalizione politica multicolore che si è formata intorno al nucleo dei cosiddetti dissidenti, vale a dire quei sei consiglieri comunali che alleandosi con l’opposizione hanno determinato lo scioglimento dell’amministrazione comunale, licenziando il sindaco D’Alessio prima della scadenza del suo mandato. “Decideremo nei prossimi giorni ma il nostro candidato alla fascia tricolore sarà una persona esterna alla politica”. Assicura Alfonso Conforti che, insieme a Carmine Cirillo, è l’esponente di maggior rilievo della squadra che ha organizzato non meno di cinque liste elettorali cercando di convincere Sandro Staiano di guidarle alla vittoria finale. “Staiano ha detto che ha molti incarichi tra i quali la presidenza di una fondazione per cui non si poteva impegnare in politica”. Ha spiegato Conforti, escludendo l’ipotesi alternativa di Salvatore Alfano che qualcuno aveva fatto. Alla fine è probabile che anche la più agguerrita formazione politica che si presenterà nella prossima campagna elettorale amministrativa (in termini di suffragi potenziali calcolati con la regola del precedente) nomini un candidato a sindaco che equivalga (rispetto alla politica) all’avvocato Padulosi. Vale a dire una persona che non l’aveva mai frequentata né fatta pubblicamente. E’ il risultato del non funzionamento dei partiti e movimenti politici a Pompei in questi ultimi dieci anni. In diversi ambienti politici il tentativo è stato di accontentarsi della disponibilità esistente con i risultati che tutti hanno potuto apprezzare. Ricordiamo il tentativo fatto con Tortora e quelli che sono seguiti. Successivamente sono state “resuscitate” le “vecchie glorie” senza migliorare i risultati finali. Resta la strada del ricorso alla società civile: non è impresa facile trovare una persona acclamata e stimata a Pompei, radicata sul territorio e che abbia la disponibilità economica di affrontare una campagna elettorale nella quale, è stato calcolato, che un candidato a sindaco non spende meno di centomila euro. Conforti assicura che insieme agli alleati deve scegliere tra tre possibilità. Staremo a vedere. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2