A cura della Redazione
Pompei. La protesta delle guide turistiche “L’istituzione della figura della Guida Nazionale dequalifica le guide italiane e rimuove la specificità di area di competenza, pilastro fondamentale della legislazione italiana in tema di guide turistiche. Eliminare l’ambito territoriale, per una guida turistica significa annullare la sua competenza e la sua specializzazione a danno della qualità e di una corretta divulgazione del patrimonio culturale italiano”. Il grido di allarme delle guide turistiche si alzerà forte venerdì mattina, quando i ciceroni si riuniranno davanti all’ingresso del sito archeologico di Pompei per un sit in di protesta, e per ribadire un fermo no a quella che definiscono una vera e propria svendita dei beni culturali. L’appuntamento è per venerdì a partire dalle 8.30 in piazza Porta Marina Inferiore, per una mobilitazione generale senza precedenti organizzata dal Comitato Turismo Campania, appoggiata dalla Filcams-Cgil, dalla Uil-Uiltucs, dall’Usae-Finact, dalla Federagit e dall’Associazione Guide Turistiche Campane. Obiettivo della manifestazione è quello di protestare contro l’approvazione della Legge Europea 2013 che istituisce la Guida nazionale e che permette a soggetti provenienti dagli altri 27 Paesi dell’Ue di effettuare visite guidate in tutta Italia. Una legge che di fatto dequalifica le guide, elimina la competenza territoriale e la specializzazione a danno della qualità e del patrimonio culturale. “La legge - spiega il presidente dell’associazione regionale guide turistiche della Campania Pietro Melziade - crea un liberismo selvaggio e senza regole, che permette ai prestatori di servizi e mestieranti stranieri di poter operare senza alcun tipo di controllo nei nostri territori. La nostra mobilitazione – continua - serve per spiegare agli italiani l’ennesimo atto di codardia politica dei nostri governanti e delle gravi ricadute dell’articolo 3 della legge 97/2013, che sta già provocando danni in termini occupazionali ed economici. Abbiamo scelto Pompei perché è il simbolo, ora più che mai, di decisioni politiche scellerate e disastrose per il nostro patrimonio culturale”. Le guide turistiche campane hanno invitato colleghe e colleghi di tutto il Paese a scendere in piazza e a organizzare una mobilitazione nei luoghi simbolo di ogni regione italiana nello stesso giorno per difendere il proprio patrimonio culturale. Maurizio Sannino