A cura della Redazione
C.mare di Stabia. Pio XII, 75° dall´elezione a Papa Il Gruppo di Preghiera Pio XII, nel 75esimo anniversario dell´elezione al soglio pontificio del Cardinale Eugenio Maria Pacelli, ha ricordato la grande, fulgida ed augusta figura di Pio XII, detto Pastor Angelicus. Nato a Roma il 2 marzo 1876, viene richiamato a Dio a Castel Gandolfo il 9 ottobre 1958. Successore di Pietro dal 2 marzo 1939 al 9 ottobre 1958. Nel 1990, a conclusione della prima fase di beatificazione, ha ricevuto il titolo di Servo di Dio. Nel 2009, a conclusione della seconda fase, ha ricevuto il titolo di Venerabile, che ne attesta l´eroicità delle virtù per la Chiesa. La S. Messa è stata celebrata a Castellammare di Stabia nella giornata di ieri, alle ore 18.30, presso la Cappella del Santissimo Sacramento nella Concattedrale. Pastore di un periodo storico estremamente turbinoso e difficile, tanto che fu definito «il Papa dell’umanità sofferente», Pio XII dedicò generosamente e completamente se stesso ai compiti apostolici, come si può anche rilevare leggendo e studiando tutte le sue Encicliche e i suoi principali documenti pubblicati nella presente opera. Aperto ai problemi universali, appena ultimata la seconda guerra mondiale il 18 febbraio 1946 creò trentadue Cardinali di tutte le parti del mondo (anche della Cina), con il proposito di manifestare il «carattere soprannaturale della Chiesa e la sua universale unità». Devotissimo alla Madonna, durante l’Anno Santo, con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus del 1° novembre 1950 definì come dogma di fede che la Vergine Maria, Madre di Dio, fu assunta in Cielo in anima e corpo. Tra i numerosi partecipanti c’era il M.llo Capo Antonio Scanni in rappresentanza del Capitano Mario Aliberti della Guardia di Finanza. Sono giunti messaggi dal Postulatore P. Marc Lindeijer, SJ, dall’ Avv. Emilio Artiglieri, Presidente del Comitato Papa Pacelli, e dal Capo di Casa Savoia, il Principe Vittorio Emanuele. «Alla partenza per l´esilio della Famiglia Reale, il Santo Padre confortò e aiutò il mio Augusto Genitore, S.M. il Re Umberto II ed ebbe espressioni di grande affetto nei confronti della mia Casa nella dolorosa circostanza della scomparsa di S.M. la Regina Elena - scrive Vittorio Emanuele II -. Mi unisco in preghiera con voi, con l´auspicio di vedere questo grande Pontefice presto elevato alla gloria degli altari». Prima della benedizione sono state distribuite a tutti i presenti immaginette del Venerabile. RODOLFO ARMENIO