A cura della Redazione
Pompei. Malnati Soprintendente pro tempore per Napoli e Pompei   La scadenza del contratto triennale di Sovrintendente archeologa di Napoli e Pompei, Teresa Elena Cinquantaquattro, coincide con la prima fase d’avvio dell’applicazione concreta sul territorio del decreto legge “valore cultura”, varato a luglio. Esso prevede la formazione di due distinte Soprintendenze nella provincia di Napoli. Nelle more della loro costituzione formale con il decreto del ministro alla cultura Bray la poltrona di Soprintendente di Napoli e Pompei viene occupata da Luigi Malnati (foto), direttore generale per le Antichità del Mibact che ha, in via provvisoria, delegato i poteri di firma per gli atti ordinari l’archeologa Valeria Sampaolo, per il Museo Archeologico Nazionale e la gestione della tutela della Provincia di Napoli (esclusa l’area vesuviana), mentre l’archeologa Grete Stefani gestirà. sempre per i provvedimenti ordinari, Pompei, Ercolano, Oplonti Stabia e tutto il comprensorio vesuviano. “Ci auguriamo che presto Pompei possa avere un Soprintendente a tempo pieno che si dedichi a risolvere le problematiche di tutta l’area vesuviana”. Hanno dichiarato i rappresentanti sindacati Cisl, Uil e Unsa, che hanno avuto rapporti di perenne conflittualità con la dirigente uscente Cinquantaquattro, della quale si sono affrettati a richiedere l’annullamento immediato di tutte le recenti disposizioni di servizio, comprese le ripartizioni degli straordinari. Nei prossimi giorni è previsto il decreto di costituzione di due distinte direzioni archeologiche del Ministero dei Beni Culturali: la prima sarà insediata nella sede del Muso Nazionale di Napoli, La seconda presso gli uffici del Parco archeologico di Pompei. Successivamente saranno nominati i due dirigenti. Per quanto riguarda Pompei, il nuovo Soprintendente archeologico è chiamato a collaborare per la gestione ordinaria e per le specifiche competenze scientifiche relativamente allo studio, tutela e restauro dei monumenti e reperti archeologici, nel quadro dei poteri attribuiti a loro ed alle nuove figure di direttore generale e vice direttore generale del Grande Progetto Pompei, recentemente prescelti nelle persone del generale dei carabinieri Giovanni Nistri e del direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici d´Abruzzo e responsabile del progetto l´Aquila Fabrizio Magani. MARIO CARDONE