A cura della Redazione
Boscoreale. Compleanno amaro per l´associazione La Stazione Nel mese di novembre 2009, alla presenza di un Funzionario delle Ferrovie dello Stato Italiane, il dott. Amedeo Piva, inviato dall’Amministratore Delegato, ing. Mauro Moretti, vengono inaugurati i locali della vecchia stazione FS di Boscoreale in provincia di Napoli, che da quel momento diventano la sede dell’associazione culturale Stella Cometa – La Stazione. I lavori iniziati a febbraio del 2009, hanno riguardato la bonifica dei luoghi, la pulizia dei locali e delle aree circostanti, compresa la sede ferroviaria, nonchè la ristrutturazione completa delle strutture e il rifacimento di tutti gli impianti. Il lavoro fatto è stato immane e la formula utilizzata per la cessione dei locali, cioè il comodato d’uso, non è stata certamente vantaggiosa per i volontari. In base al contratto essi erano obbligati a rendere funzionali i locali, ma si sono visti costretti ad accollarsi un impegno troppo gravoso, anche in considerazione di un altro comodato concesso sulla stessa linea Cancello - Torre Annunziata, dove l’associazione beneficiaria, non ha dovuto neanche tinteggiare le pareti dei locali. Siamo dunque di fronte ad una palese disparità di trattamento. C’è anche da aggiungere che i locali della vecchia stazione FS di Boscoreale sono stati in consegna al Comune, che li aveva avuti in fitto dal 2002 al 2007, abbandonandoli però al loro destino, non utilizzandoli quasi mai e facendoli degradare in modo impressionante, riconsegnandoli poi alle Ferrovie in condizioni pietose. Non si capisce perché le Ferrovie si sono riprese indietro l’immobile in quello stato fatiscente. Quando, nel 2008, è stato concesso il comodato a quei volontari “pazzi” di Boscoreale, si sono sanate in un sol colpo tutte le manchevolezze delle Istituzioni coinvolte, sia di chi non ha provveduto a riparare i danni procurati agli immobili dall’incuria e dall’abbandono, prima di restituirli al proprietario, e sia di chi li ha ripresi indietro senza fare nessun addebito. Ora purtroppo si è giunti a un punto molto delicato, le Ferrovie hanno fatto valutare l’immobile da un perito, con l’intenzione di metterlo sul mercato non appena la linea Cancello-Torre sarà dimessa. Il comodato è scaduto da poco e il rinnovo che è proposto dalle Ferrovie ai volontari, non prevede nessuna durata. In questo modo può succedere che tutti i lavori fatti dai volontari e dai loro sostenitori vadano sacrificati, senza colpo ferire, sull’altare di una valorizzazione, che è stata possibile solo ed esclusivamente grazie a quei cittadini “pazzi” di Boscoreale, con la loro abnegazione, il loro lavoro, i loro risparmi. Essi hanno rimesso in sesto un bene pubblico, diventando essi stessi Stato, dando un grande esempio di attaccamento ai beni comuni. E’ stato chiesto ai vertici delle Ferrovie di fare una valutazione economica di tutte le migliorie apportate e di concedere ai volontari l’uso dei locali fino al raggiungimento dell’importo che esse perizieranno, anche in base alla ricchissima documentazione fotografica dello stato dei luoghi, prodotta prima degli interventi. Una volta stabilito l’importo da riconoscere, sarà indicato, sempre dalle stesse Ferrovie, un canone mensile per quella tipologia di immobile, e di conseguenza si potrà stabilire la durata del nuovo contratto. Il dott. Amedeo Piva nel discorso inaugurale, parlò di quell’opera di riqualificazione come di un bel fiore spontaneo, nato per caso nella quasi totale indifferenza generale, ora quel fiore può essere calpestato mandando via i volontari o diventare invece un fiore all’occhiello per le Politiche Sociali del Gruppo FS e, più in generale, essere indicato come un bell’esempio da replicare in tutte le altre stazioni abbandonate d’Italia. COMUNICATO