A cura della Redazione
Pompei. Comunali 2014, i dubbi di Tortora “Beppe Tortora, se ci sei dai un segno di vita”. L’invito arriva al professionista pompeiano da gran parte della società civile di Pompei, che desidera essere informata sulle sue reali intenzioni di concorrere alla poltrona di sindaco, che Claudio D’Alessio lascerà a giugno insieme al suo seguito. Si vorrebbe sapere se la notizia della corsa elettorale del dottor Tortora, a capo della stessa coalizione politica che attualmente governa Pompei, è pienamente condivisa dal medesimo. Alcuni sostengono che invece il medico di famiglia di via Nolana rischia di finire a “Chi l’ha visto” per la sua assenza dalla scena politica, mentre si alimenta il giallo riguardo alle sue reali intenzioni. Altro dubbio riguarda le mosse di alcuni “volponi” che dichiarano di sostenerlo. Nello stesso tempo si diffondono voci di sue presunte conferenze stampa imminenti, poi regolarmente smentite un minuto dopo. Nel contempo si parla di riunioni più o meno ufficiali e di documenti firmati dal presunto candidato a sindaco presso un noto albergo di Pompei dove, secondo i bene informati, sarebbe stata presente solo la quota di comando della coalizione. Tra gli invitati due consiglieri dissenzienti (uno storico, l’altro recente). E’ chiaro che negli ambienti politici concorrenti si fregano le mani dalla contentezza perché si starebbe frantumando la compattezza della maggioranza D’Alessio, mentre permane il dubbio su chi è lealmente e realmente a favore di Tortora candidato e chi, al contrario, ha inteso solo giocare a scacchi utilizzandolo come “cavallo” in attesa di far scendere in campo la “regina”. Sull’altra sponda, l’unico apprezzamento politico è arrivato da un personaggio che dovrebbe essere suo rivale potenziale se parteciperà, come dichiara, alla campagna elettorale della primavera 2014 come candidato sindaco. «E’ una persona che stimo (ha detto riferito a Tortora). Gli ho fatto gli auguri per telefono. Speriamo che gli altri candidati siano del suo livello». Ha dichiarato Ferdinando Uliano, che ha annunciato la svolta politica del Forum delle Associazioni che attualmente coordina. Svolta che ha portato alla creazione dell’«Altra Pompei», non quella degli scavi archeologici ma quella che si basa sull’aggregazione (secondo lo stesso Uliano) di un cospicuo numero di associazioni territoriali. «Dopo tre anni di presenza costante e capillare nel Comune di Pompei, il Forum ha deciso di rafforzare il suo impegno per la città creando uno strumento di rappresentanza politica. La prossima contesa elettorale vedrà la diretta partecipazione di alcune associazioni cittadine, mediante presentazione di liste». Ha annunciato l’ex vicesindaco di Pompei. «Da tre anni - ha proeguito Uliano - ho abbandonato il Palazzo e ho detto basta a un percorso politico in cui non mi riconoscevo. Sono partito da zero e tornato tra la gente. Ci siamo occupati dei problemi della città: dal cimitero al consorzio di bonifica, alle periferie abbandonate. Ora è arrivato il momento di una svolta politica per cambiare la città». MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2