A cura della Redazione
Pompei. Altro procedimento per il dirigente comunale Vitiello Siamo arrivati al quinto procedimento disciplinare per il dirigente del VII settore del Comune di Pompei, Venanzio Vitiello. Come dallo stesso argomentato, siamo al top del guiness dei primati. Un altro dirigente comunale della Repubblica Italiana, sottoposto allo stesso numero di procedimenti disciplinari, si era reso colpevole di atti di violenza sessuale nei confronti di sue collaboratrici. Nulla a che vedere con le condotte del dirigente del Comune mariano. Lui ha solo la "cattiva abitudine" di mandare a quel paese i politici (consiglieri comunali, assessori e vicesindaco) che lo vanno ad importunare durante l’orario di lavoro. Atteggiamento che gli dovrebbe comportare una medaglia al merito, se la distrazione dal lavoro è per motivi banali, come purtroppo è nell’uso dei politici di ogni colore. In questo ultimo caso, se l’avvocato Viltiello ha creduto di trovarsi in una botte di ferro, perché si era rivolto male nei confronti di un consigliere di minoranza. Si sbagliava. Difatti, forse non a caso, la macchina del servizio personale si era inceppata, in un primo momento, nel dare soddisfazione ad Alfredo Benincasa (ex vice presidente del Consiglio comunale) ma l’indomito politico, che pare avesse avuto qualche precedente litigio col Vitiello, non si è dato per vinto. Prima ha chiesto il conto al segretario generale del Comune, in piena assise comunale, successivamente, considerato che non aveva ricevuto soddisfazione, è andato a scomodare il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Torre Annunziata. Iniziativa che a quanto pare ha dato olio alla ferruginosa macchina comunale. Il quinto procedimento disciplinare è stato alla fine notificato al dirigente Vitiello che ha potuto "migliorare" così il suo record. Vitiello, dal suo canto, ha caricato la batteria d’assalto di colpi che, a suo dire, dovrebbero decimare il plotone dei suoi avversari intenzionali che lo vogliono servile e sottomesso alla politica. Il dirigente già una volta è stato costretto a ricoverarsi col batticuore che gli procura la disputa istituzionale all’ospedale di Nocera Inferiore. E’ un soggetto sanguigno. Risente nel fisico lo stress della contesa ma non demorde: ”Alla fine dovranno tutti pagare il conto per la violenza morale nei miei confronti”, ha detto. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2