A cura della Redazione
Pompei. Le invenzioni di Leonardo in mostra fino a dicembre Le macchine progettate da Leonardo da Vinci, riprodotte così come il primo ingegnere della storia (dopo Archimede) le aveva progettate, sono in esposizione a due passi dall’ingresso negli scavi di Pompei in un museo temporaneo allestito su un sito all’aperto. Perfettamente funzionanti possono essere ammirate a «Le macchine di Leonardo». Museo temporaneo sito sul lato esterno del camping «Pompei». Sarà visitabile fino al prossimo dicembre. La mostra, promossa e realizzata dall’associazione culturale fiorentina «Il genio di Leonardo», ripropone le invenzioni più famose dell’artista e inventore vissuto a cavallo tra il XV e il XVI secolo: dalla sega idraulica al «cric», dall’anemometro alla barca a pale, dal carro armato alla mitragliatrice, dalla bicicletta alla macchina per la stampa. La mostra – presentata ieri all’opinione pubblica – è curata nei minimi dettagli. Gli strumenti, identici a come Leonardo li aveva progettati, giocano un ruolo culturale fondamentale perché si possono toccare per capirne il funzionamento e per comprendere elementari concetti di meccanica, ottica e così via. La mostra presenta la realizzazione dei progetti di Leonardo, ovvero macchine in scala reale che sono state costruite (e sono perfettamente funzionanti) dopo un approfondito studio dei suoi disegni un gruppo di studiosi, insieme ad abili artigiani fiorentini. I visitatori possono toccare le macchine ed alcune metterle in movimento. Nel museo sono state raggruppate in quattro sezioni, sistemate in altrettanti ambienti. Le quattro sezioni riflettono i quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco. L’esposizione contempla anche invenzioni futuristiche quali l’elicottero e l’aliante, il carro armato, la trasmissione del moto, la stampa e la bicicletta. Senza dubbio, tenendo presente il periodo in cui il genio di Leonardo è stato protagonista della scienza e della tecnica dell’umanità, il suo profilo storico è fondamentale, se si tiene conto che, dopo cinque secoli, alcune sue invenzioni resistono ancora. MARIO CARDONE