A cura della Redazione
Pompei. Il restauro degli affreschi di Villa dei Misteri Una bella notizia che riguarda il restauro degli affreschi della splendida Villa dei Misteri. Un comunicato della Soprintendenza di Napoli e Pompei annuncia che torneranno al loro splendore grazie all’importante intervento di restauro con la tecnica innovativa che prevede l’utilizzo del laser. Si tratta di lavori pubblici che sono iniziati da circa due mesi e finanziati con fondi ordinari della Soprintendenza, che derivano dagli incassi per i biglietti d’ingresso ed i canoni per le concessioni che riguardano i servizi accessori. Gli interventi di restauro interesseranno anche il ciclo di pitture che ha reso famosa la Villa, dove in via innovativa sarà applicata una tecnologia d’avanguardia (già sperimentata) di pulitura mediante strumentazione laser. Questo tipo di tecnica, per la prima volta applicata ad un ciclo di pitture così esteso e importante, costituisce una valida alternativa per le superfici estremamente sensibili agli agenti chimici e meccanici. Ci riferiamo alla luce esterna che penetra in molti locali dove mancano i tetti, ed alle infiltrazioni d’umidità che trasportano composti chimici. L’utilizzo del metodo laser consente, tra l’altro, un’efficiente rimozione dei diversi strati protettivi utilizzati nell’arco dei secoli. L’importo dei lavori appaltati è di circa 900 mila euro, e nel corso degli interventi la Villa resterà fruibile al pubblico nelle aree non interessate dai cantieri. La Villa dei Misteri è uno dei punti più celebri e visitati per le sue opere che riguardano l’iniziazione della sposa. E’ questo il motivo principale per il quale molte coppie di sposi novelli adottano quel contesto per alcuni scatti fotografici che immortalano la data della loro unione. Tradizione che andrebbe opportunamente disciplinata per impedire che i flash dei fotografi possano apportare danno a quelle immagini che non hanno un pari nell’archeologia del mondo romano. La Villa dei Misteri deve il suo nome allo splendido ciclo di affreschi del triclinio nel quale, secondo alcuni studiosi, sono rappresentate scene di rito d´iniziazione femminile al matrimonio. Fa parte di una delle oltre 100 ville scoperte nell´area vesuviana. E’ stata costruita nel II secolo a. C. lungo la strada che da Pompei conduceva verso Ercolano, ristrutturata nel 60 a. C. e ancora nel I secolo d. C.. Comprende un quartiere residenziale rivolto verso il mare e decorato con splendidi esempi di "secondo stile" e un quartiere servile con i locali per la lavorazione del vino, dove è stata ricostruita una pressa (torcularium) per la spremitura dell´uva, con il tronco a testa d´ariete. Splendidi esempi di "terzo stile" a fondo nero sono nel tablino, con motivi miniaturistici di stile egizittizzante. La Villa è sita ai piedi di una collinetta che è stata oggetto di opere di messa in sicurezza non senza liti con il colono (un rom naturalizzato) che abita sulla parte soprastante, sanzionato per opere abusive nel giardino della sua casa che si affaccia su Villa dei Misteri. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2