A cura della Redazione
Pompei. Scavi, il restauro della Casa di Sirico La Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Napoli e Pompei ha comunicato che, nell’ambito del Grande Progetto Pompei, è stato dato avvio ai lavori di restauro della Casa di Sirico. Si tratta del terzo appalto conferito per cui è stato consegnato il cantiere dei lavori. Appalto concesso (dopo il Criptoportico e la Casa dei Dioscuri) alla medesima ditta con il 54,95 per cento di ribasso sul prezzo a base di gara. «Come è possibile - si è chiesto Antonio Irlando, presidente dell´Osservatorio Patrimonio Culturale - offrire ribassi di gran lunga superiori a quelle che sono le regolari percentuali di utile che un´impresa realizza su opere pubbliche? Ciò che sta accadendo a Pompei lascia perplessi perché, a fronte di delicati restauri con progetti esecutivi e capitolati che certamente devono ritenersi rigorosi ed accurati, riesce poco comprensibile un terzo ribasso consecutivo di valore superiore al 50 per cento". La casa di Sirico è stata scavata nella seconda metà dell’Ottocento. E’ una grande abitazione che occupa in senso est-ovest la parte centrale dell’insula 1 della Regio VII. Risulta costituita dall’aggregazione di due dimore precedenti, una con ingresso da via Stabiana 25, l’altra da vicolo del Lupanare 47. Il nome del proprietario, Publius Vedius Siricus, è noto grazie al rinvenimento di un anello-sigillo in bronzo. Il proprietario della casa era un esponente della classe politica e commerciale di Pompei, che riceveva quotidianamente i propri clientes nella domus accogliendoli con la beneaugurante iscrizione su cocciopesto, ”Salve Lucrum” (Benvenuto guadagno!), posta sulla soglia di uno degli ingressi della casa. All’epoca dell’eruzione del 79 d. C., in tutta la proprietà si stava procedendo ad un radicale rinnovamento degli apparati decorativi secondo i canoni del Quarto stile. Tra le parti già completate spicca per raffinatezza la grande esedra dove i convitati banchettavano su letti triclinari posti attorno ad un pregiato opus sectile pavimentale, circondati da affreschi con quadri centrali rappresentanti Eracle alla corte della regina Onfale, Teti nell’officina di Efesto e la costruzione delle mura di Troia. Durante l’estate i rinfreschi si dovevano spostare all’aperto sotto i pergolati dei due peristili affiancati. Il progetto di restauro architettonico-strutturale della domus si prefigge di restituirle la sua integrità in modo da garantirne la piena fruibilità e preservarne le valenze storico-archeologiche. I lavori riguarderanno il restauro delle murature, la sistemazione di idonee coperture a protezione degli affreschi e dei pavimenti a mosaico, ed avranno anche lo scopo di suggerire l’antica articolazione degli spazi domestici. A conclusione di questi interventi strutturali, la Casa di Sirico sarà interessata da un accurato restauro delle ricche decorazioni parietali e pavimentali, al fine di completare le operazioni di ripristino e renderla fruibile al pubblico. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2