A cura della Redazione
Pompei. Centro direzionale, le critiche del consigliere Robetti Robetti ci prova gusto. Dopo aver diffidato il dirigente della polizia municipale, ora scaglia i suoi strali nei confronti del dirigente del VI Settore, Nunziata. Insieme a lui, come prima, Arpaia e De Gennaro sostengono l’iniziativa di mettere i dirigenti di fronte alle proprie responsabilità quando la politica partorisce iniziative discutibili sul piano della correttezza e trasparenza (come appare nel primo caso in cui i tre consiglieri di opposizione, di diversa estrazione politica, hanno diffidato il dirigente del settore dal porre in essere una gara d’appalto per la gestione parcheggio ed incasso ticket d’ingresso nel centro storico moderno di Pompei), oppure, come per il provvedimento in discussione, quando si palesa la prospettiva di danno economico per l’Ente e la comunità amministrata. Difatti, in questa seconda diffida, Robetti ribadisce le critiche sulla convenienza (che secondo lui non c’è) di costruire un centro direzionale del per ospitare uffici e servizi municipali per i quali il Comune paga attualmente un canone di locazione. La tesi di Robetti è che, al contrario, conviene all’Amministrazione comunale ristrutturare la palazzina di via Lepanto che prima ha ospitato gli uffici della Pretura, e in un secondo momento il Giudice di Pace. Il consigliere di minoranza, che con le ultime iniziative sembra prendere le distanze da “Unità e Impegno”, gruppo politico e consiliare a cui è rimasto legato nel primo scorcio di questa tornata amministrativa, ha fatto i conti in tasca all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco D’Alessio. La sua conclusione è che non conviene alzare altro cemento pubblico ma è meglio valorizzare i beni già di proprietà del Comune. Un tema che, al di là dei punti di vista sul caso in oggetto, è di grande attualità (D’Alessio stesso ne ha fatto argomento di un seminario politico a cui, insieme a specialisti del settore, ha partecipato l’assessore Sommese) perché pone alle Amministrazioni locali un dosaggio più utile ed efficiente del patrimonio immobiliare disponibile per la politica di bilancio, nell’ambito dei vincoli posti dallo Stato con il patto di stabilità. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2