A cura della Redazione
Pompei. Prostituzione, blitz in una struttura di via Civita Giuliana Blitz dei carabinieri di Pompei in un residence di via Civita Giuliana, già precedentemente finito in prima pagina per essere il ritrovo preferito delle prostitute di Villa dei Misteri con i loro clienti. Riscontri, rilievi fotografici ed interrogatori (di prostitute, trans e clienti) sono durati alcune settimane prima di fare irruzione nella struttura ricettiva ai confini di Boscoreale, che dopo una precedente chiusura si era rimessa nella linea della legittimità, anche se nei fatti era stata ripristinata l’abitudine di tollerare, accogliere con favore e coprire in modo omertoso il dilagare della prostituzione, che si avvale proprio di strutture compiacenti per portare avanti un mestiere che ha un grosso giro di denaro. A finire in manette le due donne che gestivano di fatto il residence consegnando le chiavi delle camere, incassando 20 euro (prezzo speciale) senza registrare i clienti clandestini. Si tratta di Elvira Morra, 70 anni, e Nina Sukach, 56 anni, bielorussa, e il proprietario effettivo della struttura, Antonio Chierchia di 72 anni. Mentre la figlia di 44 anni, che lo rappresenta nella società di gestione della “casa d’appuntamenti”, è stata denunciata a piede libero. Le prostitute di varia provenienza, sesso ed età adescavano i clienti con il sistema del telefonino. Dopo essere stati presi in automobile, li conducevano in via Civita Giuliana, nella struttura ricettiva già sottoposta a chiusura giudiziaria in precedenza. Pagavano 20 euro per avere la camera a disposizione per circa 20 minuti. Chiedevano al cliente altri 50 euro per il “servizio”. Il residence, posto sotto sequestro dai militari di Pompei del maresciallo capo Tommaso Canino, è composto da 20 camere disposte in fila su un’area di circa 600 metri quadrati. Gli imputati sono stati messi agli arresti domiciliari. Compariranno in giudizio davanti ai magistrati. Le prostitute sono state segnalate con fogli di via, mentre ai clienti che hanno collaborato con le forze dell’ordine è stato garantito l’anonimato. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2