A cura della Redazione
Pompei. "La Cartiera", la sentenza della legalità E’ stato un convulso confronto tra amministratori locali (rappresentati dal sindaco Claudio D’Alessio), da un lato, ed i sindacati con i commercianti del centro storico ed i rappresentanti di categoria, dall´altro, più che una conferenza stampa sulle iniziative legali da mettere in campo contro l’applicazione della sentenza sul Centro Commerciale “La Cartiera”. Nella manifestazione di oggi, i giornalisti non hanno potuto porre domande. La seduta-dibattito è stata più un botta e risposta con argomentazioni private (molto contestati i sindacalisti) che la serena informativa su tempi, modi e strategie da mettere in campo per salvare il colosso commerciale di via Macello. L’intervento di otto anni fa poggia su una convenzione collegata a facilitazioni di legge per la riconversione delle aree di crisi. A quanto si osserva, la Fergos Spa (gruppo Coopsette) si sarebbe “allargata” eccessivamente nell’attraversamento della corsia professionale, incorrendo nella “scomunica” del Consiglio di Stato. Il dibattito, caratterizzato da numerosi interventi singolari, come quello di un proprietario di pollaio che intendeva trasformarlo in negozio, è sfociato in due linee di ragionamento contrapposte. Da un lato il sindaco D’Alessio ed i sindacalisti che hanno fatto pesare l’urgenza di salvare ottocento posti di lavoro e centocinquanta attività commerciali; dall´altro, gli imprenditori del centro storico che hanno argomentato che la legge sull’abusivismo edile non prevede due pesi e due misure. «Perché alla mia famiglia è stato abbattuto parte della pizzeria sita in Piazza Immacolata mentre “La Cartiera” è rimasta in piedi nonostante la sentenza definitiva che la dichiara abusiva?». E’ il quesito che ha posto un noto dirigente Ascom, a cui è difficile replicare senza rischiare l’impopolarità. Argomenti del genere sono la causa del divorzio, all’ordine del giorno, tra il primo cittadino di Pompei ed il ceto commerciale del centro storico, che dalla fondazione della città ha tenuto saldamente in mano le redini del potere economico. Ora che gli equilibri stanno cambiando a causa anche “dell’intrusione” di un soggetto esterno superpotente, divampa la rivolta. E’ stata stigmatizzata nell’occasione l’assenza al convegno dei politici di Governo e Regione, che hanno facilitato il business de “La Cartiera”. Molto più grave l’assenza della Fergos, proprietaria del Centro Commerciale. La protagonista effettiva dell’iniziativa sanzionata dal Consiglio di Stato ha compromesso la sua immagine nei confronti dell’opinione pubblica. Al fine di salvare i posti di lavoro, è stato ingaggiato a proprie spese un consulente del Comune (Laudadio) che indirettamente tutela anche i suoi interessi privati. Lo stesso Laudadio ha spiegato la linea di difesa: la sentenza contiene, a suo dire, i rimedi per sanare i comportamenti illegittimi. L’abusivismo edile sarebbe riveniente da modalità esecutive del progetto della licenza di costruzione che non avrebbe dovuto essere di ristrutturazione ma di nuova costruzione. A questo punto, secondo il consulente del Comune, basterebbe cambiare la natura operativa della licenza per ripristinare la legalità del procedimento che sarebbe nato senza “peccati originali”. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2