A cura della Redazione
Pompei. La "guerra" dei comunicati sul campo Bellucci “Leggo con sorpresa e sconcerto una mia dichiarazione (comunicato stampa del 22 aprile scorso, ndr), volta ad informare i cittadini sull’iter intrapreso da quest’Amministrazione per la riqualificazione del campo sportivo Bellucci». Queste parole introducono il secondo comunicato dell’assessore allo Sport del Comune di Pompei, Giuseppe Tortora (foto), riguardo la richiesta di cambiare la destinazione d´uso dello stadio di calcio di Pompei. Tortora ribadisce i motivi della sua contrarietà all’iniziativa di trasformarlo in parcheggio turistico, ma allo stesso tempo chiarisce con fermezza che la sua precedente dichiarazione è stata stravolta, anzi sarebbero state aggiunte di sana pianta nel comunicato intere frasi. «Non ho mai fatto riferimento né a campagne elettorali imminenti, né tantomeno coinvolto persone o cittadini pompeiani; nei fatti e nei nomi, nelle mie dichiarazioni in merito». Precisa Tortora. Ed è effettivamente lo stile che gli si addice, al di là delle capacità politiche. Da parte nostra non avevamo ritenuto degno di nota il riferimento esplicito di polemica aperta nei confronti di un privato cittadino che, probabilmente, è diventato bersaglio perché sul suo conto è girata la voce che avrebbe intenzione di candidarsi a sindaco di Pompei. Tanto per chiarire, nel primo comunicato di Tortora si leggeva testualmente: «Siamo in campagna elettorale. Coloro che sono frenetici ad aderire a qualsiasi proposta pur di apparire non fanno altro che propaganda elettorale. Qualcuno, in particolare chi ha fatto parte di questa maggioranza, dimentica, forse, che tale iniziativa non solo rientrava nel programma elettorale del 2009, ma fu impegno preciso di questa Amministrazione comunale ristrutturare il campo sportivo. E’ assolutamente assurdo pensare ad una diversa destinazione - prosegue la nota a firma dell´assessore -. A tal proposito è importante ricordare che quando la città di Pompei festeggiò la vittoria di campionato della locale squadra di calcio, fu allestito un palchetto davanti alla Casa comunale ed unanimemente, con i dirigenti sportivi e qualche nostro concittadino, ci impegnammo a ridare alla comunità pompeiana un campo sportivo regolamentare. Oggi queste persone non le sento parlare. Il nostro concittadino dottor Sergio Amitrano, in particolare, accusava le varie Amministrazioni cittadine di ritardi di 30 anni per la ristrutturazione del "Bellucci". Oggi queste persone non si sentono». A questo punto è compito istituzionale del sindaco D’Alessio chiarire l’equivoco dei due comunicati contrastanti, al fine di ripristinare rapporti incentrati su correttezza e trasparenza con gli altri politici (alleati, ex alleati, avversari e finti avversari) e con i privati cittadini. Il tutto, va osservato, succede in un clima che, anche se tutti affermano il contrario, puzza molto di campagna elettorale vecchia maniera. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2