A cura della Redazione
Pompei. Manifestazione pubblica per salvare "La Cartiera" Poche copie di un manifesto sono state affisse nel centro di Pompei. Espongono la proposta da parte di un sindacato non identificato, perché non si qualifica né dalla sigla né dalla trascrizione dei nomi dei suoi rappresentanti, di organizzare una manifestazione pubblica di protesta per salvare i circa 700 posti di lavoro nel centro commerciale “La Cartiera”, che potrebbe essere chiuso sulla base di una sentenza amministrativa. Ricordiamo che nello scorso mese di gennaio il Consiglio di Stato ha dichiarato l’illegittimità della sua costruzione mentre, sul versante opposto, risulta (ed il sindacato lo fa presente nel manifesto) che prima di iniziare la costruzione della struttura con opere edili che avrebbero dovuto “adattare” l’antica fabbrica della carta alla sua destinazione commerciale, sono state rilasciate autorizzazioni da parte di una decina di enti, a diversi livelli e competenze. Nel manifesto si chiede al sindaco di Pompei di fare chiarezza sulla vicenda, con la convocazione di una conferenza stampa. Nel frattempo risulta che il Comune, al momento, non ha deliberato alcunché a riguardo perché nell’attesa della notifica della sentenza originale sulla cui base, nella mancanza del presupposto di legittimità edile, dovrebbe decadere la licenza commerciale per il centro “La Cartiera” ed i suoi 105 negozi. Nel frattempo, siamo venuti a conoscenza che la società Fergos, che gestisce il centro per conto di Coopsette, ha fornito rassicurazioni ai titolari degli esercizi commerciali promettendo che prenderà le misure idonee per tutelare la loro posizione, mentre essi stessi stanno ricorrendo alle più opportune coperture legali. La strategia che il patronato aziendale avrebbe intenzione di mettere in campo, sarebbe quella di presentare una nuova domanda di costruzione, atta a bonificare il lavori effettivamente posti in essere, che invece non sono corrispondenti al permesso di costruzione richiesto nella sua forma originaria. MARIO CARDONE