A cura della Redazione
Pompei. Sequestrato manufatto abusivo con vista sugli Scavi Gli agenti del commissariato di Polizia "Pompei", coordinato dalla vicequestore aggiunto Maria Rosaria Romano, insieme ai colleghi della Polizia Locale diretti dal comandante Petrocelli ed ai tecnici dell´Utc di Pompei, hanno messo a segno un’operazione di contrasto all’abusivismo edile aggravata dal fatto che la villa in cui sono stati realizzati i lavori non autorizzati affaccia negli scavi archeologici. Il blitz dei poliziotti e tecnici del comune è stato effettuato intorno alle ore 11 di martedì mattina. Ha riguardato un fabbricato con fondo agricolo e giardino sito via Vicinale Giuliana. La villa è occupata dal nucleo familiare di etnia rom naturalizzata italiana, in cui il capofamiglia di 42 anni ha avuto frequenti contrasti con la Soprintendenza archeologica di Pompei, in quanto il terrapieno su cui era ubicata la sua villa si trova a monte della famosa Villa dei Misteri. Il suo atteggiamento di scarsa considerazione delle regole mette in serio pericolo la famosa villa sottostante su cui affaccia il suo fondo agricolo. Qualche anno fa precipitò una mucca nella scarpata adiacente a Villa dei Misteri. Nel corso del controllo sono stati rinvenuti e messi sotto sigillo un manufatto di costruzione recente, in ampliamento al corpo di fabbrica, delle dimensioni di due metri per tre metri e due metri e trenta di altezza. Il manufatto è composto da muratura in blocchi ed è utilizzato come lavanderia. E’ stato sequestrato, inoltre, un barbecue delle dimensioni di due metri per uno, composto da struttura in muratura, allo stato ultimato ed in uso con vista sugli scavi archeologici. Sotto sigillo anche una rampa di scala ultimata, rifinita e regolarmente utilizzata i cui gradini sono di collegamento al lato antistante il fabbricato principale. I poliziotti hanno provveduto al sequestro delle opere edili edificate al di fuori di ogni normativa vigente, che sono state affidate in custodia giudiziale allo stesso proprietario che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. MARIO CARDONE