A cura della Redazione
Pompei. Ticket ridotti per i bus di pellegrini religiosi Il sindaco Claudio D’Alessio e la sua maggioranza hanno promesso, con un documento stilato giovedì sera, una “vertiginosa” riduzione sul ticket che sarà praticato ai bus che trasportano pellegrini diretti alla Pompei religiosa. E’ praticamente il business che conta di più per i commercianti del centro, dal momento che il turismo diretto agli scavi archeologici è del tipo “mordi e fuggi”. Il cartello politico di comando è tutto sommato compatto. L’unica defezione di rilievo riguarda il consigliere comunale Maurizio Cipriano. La compattezza è totale e dichiarata sulla tassa, che a partire da giugno sarà praticata ai bus diretti agli scavi archeologici di Pompei. Al contrario, c’è stata una moderata apertura riguardo a parcheggi, ristrutturazioni e quant’altro possa migliorare l’ambiente ed il turismo che sia a costo zero. Per le iniziative di ristrutturazione, l’Amministrazione dichiara che bisogna trovare i soldi tra gli eventuali avanzi di finanziamenti pubblici. I commercianti, da parte loro, dopo aver preso conoscenza, giovedì sera, delle intenzioni della maggioranza politica, hanno liberato l’aula consiliare occupata nei giorni scorsi, ma non si sono dichiarati soddisfatti. E’ stata convocata per venerdì sera una nuova assemblea per definire nuove forme di lotta alla quale dovrebbero partecipare anche i colleghi del mercato in via Aldo Moro, che chiedono uno spazio pubblico a norma di legge. La contestazione riprende, dunque, con nuove forme di lotta. Tutto fa pensare che la protesta continuerà fino a giugno, quando dovrebbe essere varati la zona a traffico limitato con doppia barriera d’inrogresso (a sud e a nord) e il pagamento di una tassa d’ingresso per i bus diretti al centro o agli scavi. D’Alessio, che si avvia oramai a fine mandato, ha detto a chiare lettere che la città non può fare un passo indietro rispetto all’imposizione fiscale nei confronti del turismo. L’erario comunale ha bisogno della partecipazione economica del turismo alle spese vive che comporta, con la quale pagare la manutenzione delle strade, i servizi per l´ambiente, il verde ed il servizio d’ordine. I tagli operati recentemente ai trasferimenti agli Enti locali, la crisi economica con minor introito della fiscalità locale e la mancanza di attenzione ai problemi pompeiani da parte del Governo e della Regione Campania, impongono decisioni urgenti a riguardo. Forse è possibile un ulteriore sforzo in direzione alla prospettiva di utilizzare il ticket per riequilibrare i flussi turistici. Probabilmente sarà questo il tema dei prossimi tavoli di trattativa. MARIO CARDONE