A cura della Redazione
Pompei. Operazione anti-accattonaggio delle Forze dell´Ordine Un’operazione a vasto raggio ha avuto luogo domenica pomeriggio a Pompei. L´obiettivo è quello di contrastare il fenomeno dell’accattonaggio minorile sotto la regia di adulti, che opera nel perimetro esterno al Santuario mariano. L’operazione si è svolta in forma coordinata tra carabinieri, vigili urbani e servizi sociali del Comune. Bisognava colpire gli adulti che sfruttano i minori che chiedono l’elemosina nelle aree contigue al famoso centro di culto cattolico senza spaventare i bambini, vittime inconsapevoli di un’azione di spregevole sfruttamento, che troppo spesso vede come protagonisti gli stessi genitori. I carabinieri si sono, per questo motivo, portati sulla cima del campanile. Da quella posizione privilegiata hanno filmato i movimenti e gli spostamenti dei bambini e degli adulti che si nascondevano alle loro spalle. E’ stato registrato che i bambini, una volta ottenute le monetine d’elemosina dai pellegrini in visita alla Madonna del Rosario, le portano agli adulti che li hanno accompagnati con questo scopo nella piazza principale di Pompei. Con questo sistema sono stati fermati i parenti di quattro bambini (tre rom ed un italiano), questi ultimi poi affidati ad un istituto per minori. Mentre i parenti che hanno operato alle loro spalle sono stati denunciati a piede libero. La regia dell’iniziativa di polizia è stata tenuta dal Tribunale per i Minori di Napoli. Nello specifico è stato scoperto che una bambina di 13 anni era ricercata dalla polizia in quanto portata via illegittimamente (dieci anni fa) da un istituto per minori. Inoltre il bambino italiano era stato accompagnato dallo zio, per cui entrano in campo anche le responsabilità dei genitori che glielo hanno affidato. Alla fine resta, dopo un vasto lavoro d’indagine, magistratura e carabinieri hanno chiarito e provato gli elementi di responsabilità degli adulti che sfruttavano i bambini. In questo modo sarà chiara la gravità della loro posizione processuale (in sede penale), mentre a sua volta la magistratura minorile entrerà in possesso degli elementi utili per decidere se i bambini, attualmente sotto tutela di un istituto, potranno essere affidati, in futuro, dagli adulti (italiani e stranieri) che li hanno messi in piazza Bartolo Longo (a Pompei) a chiedere l’elemosina. MARIO CARDONE