A cura della Redazione
Pompei. Centro storico dimenticato, protestano i commercianti E’ stato fissato a martedì 29 gennaio, alle ore 10.30, l’appuntamento dei commercianti del centro storico di Pompei. Partiranno da piazza Immacolata, diretti alla Casa comunale armati di striscioni, megafoni e cartelloni. Gli operatori del commercio chiederanno (e probabilmente otterranno) un incontro con il sindaco Claudio D’Alessio, che in passate occasioni non si è mai negato al confronto. I manifestanti gli consegneranno simbolicamente le chiavi dei propri negozi. La partecipazione si prevede numerosa e ,le attività resteranno chiuse mentre, a titolo di solidarietà, parteciperanno esponenti di associazioni e formazioni politiche di opposizione. «Chiediamo che il sindaco metta mano ad una politica concreta per lo sviluppo economico della città - ha dichiarato il presidente Ascom, Fabio Acanfora -. Basta con le manifestazioni di facciata, abbiamo bisogno di interventi efficaci - ha spiegato -. Chiediamo anche la redistribuzione dei flussi turistici, con l’apertura di parcheggi nell’area sud di Pompei ed il ritiro della delibera che prevede il pagamento di un ticket di 80 euro a carico dei bus turistici che in futuro arriveranno in città». E’ oramai da quasi un anno che va avanti la contestazione organizzata alla politica turistica dell’Amministrazione comunale. I commercianti del centro ballano danze e intonano canti di guerra, hanno dissotterrato l’ascia e chiesto simbolicamente lo scalpo dell’assessore al Commercio, Giuseppe Tortora, a cui il sindaco ha pubblicamente ritirato la delega. Una tregua D’Alessio l’ha ottenuta nelle feste di Natale grazie alle luminarie d’autore. Il costo per la collettività è stato di 100 mila euro sottratte alle tasche dei contribuenti, senza che un solo euro in più entrasse nelle tasche dei commercianti, perché oramai è partito inesorabilmente il declino per il centro storico della città moderna. Mentre la “casta” che opera a Villa dei Misteri continua ad “azzuppare” dai visitatori diretti agli scavi archeologici che arrivano ancora numerosi. I commercianti di Pompei hanno subito con rancore lo choc derivante dall´apertura del centro commerciale La Cartiera. Si sentono accerchiati dai programmi di apertura di nuove strutture che “succhiano” la loro linfa vitale: la passeggiata delle famiglie nei weekend. In questi mesi invernali, invece, i titolari “superstiti” dei negozi di via Roma e via Lepantotrascorrono in solitudine la giornata, ricordando i bei tempi, nonostante i saldi. I parcheggi a Pompei mancano e i fitti sono alle stelle. Potrebbero dare sollievo anche iniziative di basso profilo, come quella di portare a mezz’ora la sosta minima a pagamento nel centro storico, ed operare un ritocco al ribasso dei fitti dei negozi, molti dei quali sono di proprietà del Santuario. MARIO CARDONE