A cura della Redazione
Pompei. Scuola, la precisazione della dirigente Giordano «Non è vero che il II circolo didattico è stato soppresso». E´ il chiarimento che fornisce alla stampa, con un suo comunicato, la dirigente Giovanna Giordano. «E´ la nostra struttura che, al contrario, assorbe la scuola media "Matteo della Corte"». La Giordano precisa che il suo intervento è teso a dissipare la confusione nell’utenza scolastica in questo delicato periodo di iscrizioni. La storia è sempre la stessa: il pesce piccolo magia il pesce grande. In questa logica la Giordano ci tiene, per le evidenti ripercussioni di ordine politico che comporterà, a partire dal prossimo anno scolastico, il ridimensionamento scolastico, a chiarire che la struttura rappresenta la “balena”, mentre la parte della “sardina” tocca alla scuola "Della Corte", in quello che è il "mare" dell’insegnamento scolastico pompeiano. Del resto, come ha spiegato la dirigente scolastica, i numeri sono dalla sua parte: circa mille allievi nell’anno scolastico in corso a fronte dei seicento della scuola "Della Corte". Sarà il II circolo che otterrà il rango di istituto comprensivo, anche se a partire dal 2014 la sua direzione e struttura amministrativa traslocheranno nell’edificio scolastico di via Astolelle, a causa della mancanza di idoneità della sede che occupa attualemente (praticamente un appartamento privato che non si presta alla funzione che svolge). La questione non mancherà, probabilmente, di suscitare ulteriori polemiche nei prossimi giorni: è in gioco un intreccio di interessi molteplici, In primis quelli delle attuali quattro dirigenze scolastiche (che dall’anno prossimo saranno tre); immediatamente dopo entrano in gioco le esigenze delle famiglie che cercano per i loro figli la sistemazione scolastica ottimale. In ultimo, vanno contemplati i lavoratori della scuola pompeiana di primo grado che cercano, come è comprensibile, di non essere sacrificati dal dimensionamento della rete scolastica con trasferimenti di sede che comportano evidenti sacrifici. MARIO CARDONE