A cura della Redazione
Pompei. Poliambulatorio, D´Alessio: resta a Pompei Botta e risposta tra il sindaco Claudio D’Alessio ed il suo predecessore Antonio Zito sul futuro del poliambulatorio sanitario di Pompei, attualmente sito in Villa Lucia, una palazzina di via Nolana. Zito, nel corso di una sua recente intervista ad un giornale locale, ha stigmatizzato il disinteresse dell’Amministrazione comunale rispetto ad un problema che tocca tutte le famiglie di Pompei. D’Alessio ha ribattuto in una nota stampa che il poliambulatorio di via Nolana resterà in zona grazie al suo provvidenziale intervento. Secondo la nota diramata dall’ufficio stampa del Comune, il centro sanitario di sarà trasferito presso il Dipartimento di Prevenzione di viale Unità d’Italia. «Notizie diverse sono false e strumentali», avverte il primo cittadino. L’Amministrazione comunale è sempre attenta e sensibile alle problematiche dei cittadini, in primis quelle legate al delicato tema della sanità», prosegue D’Alessio, che ha spiegato che d’intesa con il direttore generale dell’Asl NA 3 Sud, Maurizio D’Amora, si è attivato in tempo utile per far restare a Pompei il servizio per le visite ambulatoriale specialistiche. Completati i lavori di adeguamento, la struttura dovrebbe trasferirsi presso gli uffici pompeiani del Dipartimento di Prevenzione della Asl siti in viale Unità d’Italia. In tale prospettiva D’Alessio si sarebbe attivato (a suo dire) per ottenere una breve proroga del contratto dal proprietario di Villa Lucia. Riguardo le dichiarazioni dell’ex sindaco Zito, che dovrebbe essere persona informata sull’argomento, in quanto medico cardiologo che presta regolarmente servizio nel poliambulatorio di cui si discute, il sindaco di Pompei ha dichiarato: «Prima di diffondere false informazioni dovrebbe documentarsi sul reale svolgimento dei fatti. Mi dispiace che il dottore (rivolto a Zito) non perde occasioni per criticare chi amministra. Lui, che è stato sindaco, più degli altri dovrebbe riflettere prima di esternare e divulgare false notizie creando panico tra l’utenza», ha concluso D´Alessio. A prima vista il tutto appare una polemica tra due soggetti politici. Il fatto grave però è che almeno uno dei due dice il falso, speculando su un nervo scoperto dell’utenza della sanità locale. La speranza dei residenti è che il trasferimento del poliambulatorio a Gragnano non abbia luogo perché se si dovesse attuare il danno sarebbe enorme: per una visita medica specialistica sarebbe necessario recarsi a Gragnano con l’automobile, dal momento che non esistono mezzi di trasporto pubblico che collegano regolarmente quel centro a Pompei. Altrimenti si dovrebbe ricorrere alla sanità privata locale. MARIO CARDONE