A cura della Redazione
Terzigno. Attentato incendiario, fermato un cinese Durante la notte tra il 28 e 29 ottobre scorsi, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Torre Annunziata, insieme a colleghi delle stazioni di San Giuseppe Vesuviano e di Terzigno, hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto Zu Chann, cinese 32enne senza fissa dimora, ritenuto responsabile di tentata estorsione e di danneggiamento. Nel corso di un servizio di perlustrazione per il controllo del territorio, i militari dell’Arma hanno sorpreso due uomini mentre lanciavano bottiglie incendiarie contro un edificio di via Alessandro Volta a Terzigno. I due sono poi fuggiti a bordo di un furgone condotto da un terzo complice. La fuga è terminata in via Zabatta, dove il veicolo è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri. I tre malviventi si sono allontanati a piedi, inoltrandosi nelle campagne. I militari si sono lanciati all’inseguimento e dalle esclamazioni concitate hanno appurato che i fuggitivi erano di nazionalità cinese. In seguito una pattuglia della stazione di San Giuseppe Vesuviano, fatta confluire in zona per le ricerche dei fuggitivi, ha fermato un cittadino cinese che si aggirava a piedi con fare sospetto in via Muro dei Boschi, una parallela di via Zabatta. L’uomo era sprovvisto di documenti, ma è stato immediatamente riconosciuto come uno dei due che materialmente avevano lanciato le bottiglie incendiarie. Il cittadino cinese voleva imporre il pizzo ad una sartoria di connazionali e al loro rifiuto ha lanciato bombe molotov per intimorirli. Intanto a Terzigno, in via Alessandro Volta, i muri esterni dell’edificio colpito erano travolti dalle fiamme, e i militari della locale Stazione hanno provveduto a far spegnere le fiamme e a repertare cocci di bottiglia e pezzi di stoppino delle molotov. L’edificio incendiato ospita una sartoria nella quale vivono e lavorano cittadini cinesi. Da accertamenti effettuati, i carabinieri sono venuti a conoscenza che nel pomeriggio si erano presentate presso la sartoria due persone che con fare minaccioso avevano chiesto la consegna di 5.000 euro, aggiungendo che in caso di mancato pagamento “si sarebbero fatti rivedere”. Uno dei due personaggi che aveva avanzato la richiesta è stato individuato dalle vittime in Zu Chann, fermato poi dai carabinieri. Sono ancora in corso le indagini per identificare i due complici ancora in fuga. Zu Chann, che ha materialmente lanciato le bottiglie incendiarie e che aveva partecipato alla richiesta estorsiva, è stato sottoposto a fermo e trasportato presso la casa circondariale di Poggioreale. ROSA AMBROSIO