A cura della Redazione
Castellammare di Stabia. Si dimette il sindaco Bobbio, crisi nella maggioranza «Mi dimetto dalla carica di Sindaco di Castellammare di Stabia». Con queste parole inizia la lunga lettera con la quale il sindaco della città delle acque, Luigi Bobbio (foto), annuncia di lasciare la poltrona più ambita di Palazzo Farnese. Le dimissioni sono state protocollate stamane. Bobbio ha venti giorni di tempo per cercare di ricompattare la sua maggioranza di centrodestra, che più volte lo ha "appiedato" in Consiglio comunale in questi mesi. «Non è stata una decisione facile - scrive Bobbio -. L’ho presa, però, nell’interesse e per il bene esclusivo degli stabiesi che hanno il diritto e la necessità di poter contare su un’Amministrazione e una maggioranza forti, determinate, coese con il loro sindaco, nel nome e sulla linea di un percorso e di obiettivi limpidi e chiari». L´ex magistrato si scaglia contro la sua coalizione, parlando di «squallore paralizzante di chi pensa di potermi consumare lentamente nel nome di scelte individuali». Una sorta di resa dei conti a due anni e mezzo dalle elezioni che portarono Bobbio ed il centrodestra alla guida di Castellammare. «Opero questa scelta - scrive ancora Bobbio -, quindi, nel tentativo finale di accertare chi sia disposto a sottoscrivere il nuovo patto fondativo di una maggioranza che stia insieme con il cemento dell’agire nell’esclusivo interesse della collettività. Il grande tema politico che va posto sul tavolo - si legge nella missiva indirizzata ai cittadini - non è il nome del sindaco ma è la disperata necessità della città di continuare, oggi più che mai, ad avere una rappresentanza eletta dal popolo che ne conosca i problemi, ne comprenda le necessità e scelga e persegua le risposte e le soluzioni, guidata solo dall’amore per essa». Bobbio passa poi in rassegna tutti i successi raggiunti dalla sua Amministrazione, «Piu Europa, Housing sociale, il Piano casa, il Piu Europa dei privati per il waterfront, l’uscita della città dalla zona Asi, la riqualificazione della villa comunale, il nuovo piano regolatore generale del porto, la sospensione in vista della soppressione delle obsolete e penalizzanti tratte ferroviarie con Gragnano e Torre Annunziata, il Contratto di quartiere. Se noi continueremo ad amministrare questa città - continua -, essa presto grazie a tutto ciò diventerà quel meraviglioso e gigantesco cantiere per anni sognato e mai realizzato. Castellammare è ormai diventata il centro dell’intero territorio». E poi, «le forze politiche stabiesi, presenti in consiglio comunale, unite a quelle senza rappresentanza istituzionale, hanno da oggi la possibilità, ove lo vogliano, di dare un contributo importante alla prosecuzione del percorso purché tutti e ciascuno decidano di mettere al primo posto l’interesse di Castellammare e il bene dei suoi cittadini nel nome di una parola d’ordine che possa coinvolgere tutta la classe dirigente di questa città». Questa parola d´ordine è responsabilità. Quella che i partiti di maggioranza saranno chiamati a manifestare in occasione del voto di approvazione del bilancio. «Senza maggioranza - sottolinea Bobbio -, non ci sarà voto al bilancio; senza voto al bilancio non ci sarà governo cittadino eletto dal popolo; senza governo cittadino, con il commissario prefettizio, non vi sarà né presente né futuro per la nostra città. E, purtroppo - conclude il sindaco -, senza bilancio, non vi sarà né presente né futuro per i dipendenti delle Terme, per il lavoro in genere a Castellammare e per la città nel suo complesso».