A cura della Redazione
Pompei. Approvata la relazione di medio periodo del PUC Siamo a metà strada rispetto alla definizione del Piano Urbanistico di Pompei, chiamato a delineare le aree di parcheggio, gli spazi pubblici e le aree urbane a traffico limitato. La giunta comunale ha approvato la relazione di medio periodo del Piano Urbanistico Comunale. Sarà trasmesso alla Regione Campania al fine di ottenere i finanziamenti necessari per completare l’iter teso a disegnare una nuova Pompei nei dei limiti naturali e di legge derivanti in primis dalla vicinanza al Vesuvio. Pompei è uno dei 18 comuni della zona rossa. Sul suo territorio è tassativamente vietata la costruzione di nuovi insediamenti abitativi ma possono continuare a nascervi insediamenti produttivi. Nello specifico, servono alberghi. Anzi da più parti si richiede di ampliare quelli esistenti con la deroga al piano regolatore tuttora operante. Riguardo alle abitazioni si prospettano difficoltà per le famiglie che si costituiranno in futuro anche se è sempre più forte il fenomeno dei nuclei familiari di una sola persona. Nello stesso tempo i giovani permangono a lungo presso la famiglia. Il quadro complessivo di Pompei, prefigurato dall’ingegnere Annunziata sulla base dei rilevamenti topografici, previsti per legge, che disegnano la mappa dettagliata del territorio, prepara le decisioni conseguenti che tengano in considerazione da una parte la presenza degli scavi archeologici e del Santuario della Vergine del Rosario che condizionano il contesto, dall’altra evidenzino un contesto urbano fortemente diversificato, con una significativa quota agricola. La presenza di due strade ferrate che attraversano il centro storico con numerosi passaggi a livello costituisce un ostacolo obiettivo alla circolazione di mezzi e di persone. Ostacoli che si aggiungono alla scadente funzionalità delle vie di comunicazione, specie sul versante nord-sud. Pompei è un agglomerato urbano cresciuto senza il rispetto delle regole, a causa del forte abusivismo insorto intorno agli anni Settanta. Questa precaria situazione urbanistica consegna agli amministratori il pesante compito di prefigurare strumenti urbanistici adeguati ad una situazione territoriale incoerente e disconnessa. Al momento Pompei è articolata in numerose contrade, nei quattro lati del centro urbano, caratterizzate da paesaggi differenti. L’amministrazione comunale deve integrarle col centro. Nello stesso tempo dovrà superare l’isolamento del centro antico rispetto a quello moderno, aprendo nuove porte d’ingresso negli scavi archeologici. MARIO CARDONE