A cura della Redazione
Pompei. Il "Grande Progetto Pompei" all´esame del Pd Le opere pubbliche che avranno inizio tra qualche mese negli scavi archeologici di Pompei, dovranno offrire opportunità di lavoro e di formazione professionale per i giovani del territorio. E’ quanto è emerso dalla riunione di lunedì 1 ottobre che si è svolta presso la sede del Pd pompeiano. L’argomento è stato l’esame della discussione in Commissione al Senato del grande progetto su Pompei. A presiedere, il funzionario regionale del Partito Democratico, Paolo Persico. Insieme a lui le parlamentari Luisa Bossa e Annamaria Carloni. Erano presenti anche esperti dell’archeologia vesuviana, dirigenti di partito, politici, amministratori locali, sindacalisti e funzionari della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei. Il Partito Democratico ritiene che i lavori di messa in sicurezza vadano affrontati nella massima legalità, senza perdere di vista l’efficienza e l’efficacia degli interventi che devono essere seguiti da sicuri collaudi. Riguardo la problematica sui tempi (che il PdL, con la De Feo, vorrebbe brevi nella logica dell’emergenza), Luisa Bossa ha proposto (al posto dei tempi lunghi, difesi nell’operato dell’ufficio tecnico dalla soprintendente archeologa Teresa Elena Cinquantaquattro) una terza via che alla massima legalità accompagni una plausibile semplificazione dei tempi, al fine d’impedire che l’iter delle gare d’appalto affoghi nelle sabbie mobili della burocrazia. Le due esponenti parlamentari Pd, insieme a dirigenti ed operatori culturali del territorio, hanno convenuto che è necessario accompagnare la linea governativa d’interventi straordinari con un programma quotidiano di manutenzione, scartando misure tampone come l’impiego Ares. A questo punto nasce il problema della scarsezza delle risorse umane (entro l’anno vanno in pensione altri 10 custodi negli scavi di Pompei) che può essere risolto solo in un quadro di certezza normativa riguardo al modello istituzionale che coinvolga le Istituzioni pubbliche ad ogni livello, e rilanci la valorizzazione del sito archeologico. Ricordiamo che a riguardo un dibattito è stato aperto e non si è ancora concluso. Paolo Persico ha annunciato, in un quadro di collaborazione programmatica, che il Partito Democratico partirà a breve con un’iniziativa politica sul territorio riguardante la rettifica del sistema fognario locale ed i trasporti pubblici. Il tutto al fine di contribuire concretamente a migliorare i servizi pubblici come presupposto per il rilancio degli scavi archeologici di Pompei. MARIO CARDONE