A cura della Redazione
Pompei. Controlli agli ingressi degli Scavi archeologici «In questo modo finiremo col perdere la faccia nei confronti dei nostri clienti». Sbotta il professore Peppino Lindinerro, decano delle guide turistiche che operano agli scavi di Pompei. L’anziano “cicerone” è stato fermato alcuni giorni fa da un agente in borghese nel mentre introduceva all’interno del parco archeologico una comitiva di turisti. Il fatto di essere stato sottoposto a controllo al loro cospetto lo ha contrariato non poco, anche se aveva le carte in regola. L’agente (pare un carabiniere in borghese) prima si è assicurato che la comitiva di turisti fosse munita di ticket d’ingresso, successivamente ha chiesto pubblicamente il tesserino professionale a don Peppino, che fa il “mestiere” da tempi immemorabili. I controlli di polizia degli ultimi tempi negli scavi di Pompei non hanno avuto riguardo per nessuno. Si tratta di direttive che arrivano dall’alto. Sono state eseguite con scrupolo ed i risultati si sono visti, anche se c’è stato qualche malumore tra gli addetti ai lavori. L’importante è che è stato prodotto un positivo contrasto all’illegalità con la denuncia di qualche operatore turistico senza titolo legale e senza professionalità che poteva compromettere l’immagine di Pompei. I risultati, dopo una lunga serie di serrati controlli, hanno confermato ciò che si sospettava da tempo, dal momento che non mancano i precedenti. Un numero imprecisato di soggetti truffaldini che opera impunemente per il turismo archeologico è stato identificato e denunciato alle pubbliche autorità. Bus e vagoni ferroviari di Circumvesuviana e Ferrovie dello Stato in questi caldi giorni di fine agosto continuano a "sfornare" decine di migliaia di turisti al giorno che si dirigono agli ingressi degli scavi di Porta Marina o di Piazza Anfiteatro. La maggior parte di loro arriva munita di guida, cartina ed informazioni preliminari. Una frazione minore, di numero considerevole, giunge invece disorientata alle stazioni di Pompei di Circumvesuviana o Trenitalia. E’ su di essa si avventano i “predoni” che danneggiano con il loro comportamento la categoria delle guide e degli informatori turistici, diffondendo notizie truffaldine e servizi scadenti. E’ contro questa minoranza illegale che è stato sferrato un attacco esemplare dalle forze dell’ordine. MARIO CARDONE