A cura della Redazione
Pompei. Scavi, il red point informativo Non c’é crisi economica che tiene, tale da scoraggiare il turismo negli scavi archeologici di Pompei. I visitatori che arrivano ogni anno più numerosi (con ogni mezzo di trasporto) in visita al famoso parco archeologico vesuviano probabilmente sono disposti a tutto, anche ai colpi di sole, pur di passare qualche ora tra le mitiche rovine di Pompei. “Please go to the red point”. L´invito del “chiammista” di turno, rivolto alla comitiva organizzata che esce dalla stazione della Circumvesuviana di Villa dei Misteri, punta, con un improbabile inglese, a renderla consapevole di una proposta di gita complementare al cratere del Vesuvio, attraverso il verde del parco regionale, una volta ultimata l’escursione degli scavi archeologici. Il box informazioni operante a due passi dalla stazione della Circumvesuviana, dirimpetto l’ingresso degli scavi di porta Marina Superiore, ha lo scopo di convincere i visitatori ad acquistare un ticket supplementare che consente di abbinare la visita della cima del Vesuvio a quella degli scavi di Pompei. Un binomio di successo come la pizza col pomodoro. Probabilmente non c’è turista che al momento della proposta abbia un’opinione precisa su entrambi i siti (culturale e paesaggistico) che ha sentito solo nominare, ma è il mito della tragedia che ha investito seminando la morte in una città come Pompei (evento celebrato da artisti di tutto il mondo) che da duemila anni tiene banco nell’immaginario collettivo. Il Red Point di Villa dei Misteri, che è un box metallico situato all´esterno della stazione della Circumvesuviana, funziona da terminale di un’iniziativa privata innovativa che punta a fare business di questo indovinato abbinamento. Niente più e niente meno ma non è poco, considerando il clamore che l’iniziativa ha suscitato. Il red box è tutt’altra cosa rispetto all’ufficio informazioni che era operante fino a qualche giorno fa a porta Marina per fare il pieno di cortesia e mappe stradali a turisti di passaggio. I funzionari dell’Ente del turismo li fornivano abbinati a disinteressati consigli (nel senso che non sono previste percentuali) sulla prosecuzione della villeggiatura, i mezzi pubblici da utilizzare, gli orari, gli alberghi e gli altri siti rinomati della regione. Un servizio pubblico disinteressato che la spendig review ha azzerato da un giorno all’altro senza che sia stato registrato commento da parte di alcuno. Spesso si annullano le buone iniziative per poi riproporle sotto altra veste. Probabilmente non è questo il caso ma resta da considerare il fatto che attualmente nell’area degli Scavi è operante solo il box d’iniziativa privata, che é tutt’un’altra cosa rispetto a quello pubblico che ha chiuso i battenti perché l’informazione disinteressata è cosa diversa dal suggerimento a scopo di lucro. MARIO CARDONE