A cura della Redazione
Pompei. Scuola e lavoro, accordo tra Santuario e SNAV Non saranno più chiuse (come precedentemente annunciato) ma rilanciate con sponsorizzazioni esterne le scuole superiori private gestite dall’Istituto “Bartolo Longo”. Domani è prevista la conferenza stampa di presentazione del Protocollo d’Intesa tra il Santuario di Pompei e la compagnia di navigazione SNAV, che si terrà presso il Teatro "Di Costanzo Mattiello" di Pompei. Il progetto prevede una convenzione tra il Santuario e la SNAV, ovvero un partenariato scuola-impresa, con stage e percorsi formativi specifici con il fine di orientare gli studenti verso professioni nautiche. “Un Mare di Fede” è il nome del progetto che sarà presentato alle ore 10.30 presso il Centro Educativo “Bartolo Longo”. Saranno presenti alla conferenza di presentazione del progetto di sponsorizzazione Carlo Liberati, Arcivescovo Prelato e Delegato Pontificio del Santuario, il Comandante Raffaele Aiello, amministratore Delegato della SNAV, presentatore del progetto, il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, e l’Ammiraglio Domenico Picone, Comandante della Capitaneria di Porto di Napoli. “Un Mare di Fede” è un’iniziativa che mira alla riduzione dei costi degli Istituti Professionali Paritari “Bartolo Longo” e “Santa Caterina da Siena” attraverso un partenariato scuola-impresa, sotto forma di stage, capace di orientare gli studenti, sin dall’età scolastica e attraverso percorsi formativi specifici, a professioni legati al settore marittimo. La SNAV opererà presso la scuola, integrando il suo sistema professionale ai già consolidati metodi educativi dei due istituti pompeiani, in modo da indirizzare i giovani verso una scelta professionale che offra concrete possibilità d’impiego. Il traguardo positivo per tutta Pompei di mantenere aperti gli Istituti “Bartolo Longo” e “Santa Caterina da Siena”, che l’Arcivescovo Liberati aveva intimato di chiudere (non accettando nuove iscrizioni a partire dal presente anno scolastico), è il frutto della lotta delle famiglie degli studenti, che insieme agli operatori scolastici (docenti, personale amministrativo e subalterno) e la società civile di Pompei si sono battute perché la città non perdesse opportunità formative importanti e qualificanti per la gioventù locale. MARIO CARDONE