A cura della Redazione
Pompei. Centro "La Cartiera", la denuncia di Allaria e Del Regno E’ partita una vertenza giudiziaria con la denuncia di Alfredo Allaria e Giuseppe Del Regno sull’attività d’intermediazione svolta dal Comune di Pompei riguardo alle assunzioni del centro Commerciale “La Cartiera”, che aprirà al pubblico entro il prossimo mese di giugno. Il secondo centro commerciale di Pompei (dopo Auchan) è sito nello spazio ex Aticarta di via Campo D’Aviazione, a regime dovrebbero essere assunti circa 800 lavoratori, da selezionare sulla base dei dati raccolti dalla Fergos Srl, che a sua volta avrebbe fatto capo alla specifica convenzione stipulata con il Comune di Pompei. Ora i due consiglieri comunali autori dell’esposto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, pur riconoscendo la validità e i presupposti giuridici su cui si basa la convenzione, ne hanno denunciato i modi e le forme cui il Comune l’ha resa operativa in quanto, a loro dire, il Municipio della città vesuviana manca delle strutture indispensabili previste per legge (come la disponibilità di locali adeguati, la mancanza di personale qualificato, la connessione diretta con la borsa nazionale del lavoro). In altre parole, l’attività d’intermediazione del Comune dei Pompei per l’assunzione, previo colloqui preliminari, presso il centro commerciale “La Cartiera” è illegittima e, pertanto, è soggetta a sanzione a norma di legge. L’accordo formale sottoscritto tra il Comune di Pompei e la società Fergos prevedeva la raccolta da parte dell’Ente delle domande dei candidati, corredate dai rispettivi curriculum. Da parte sua la Fergos doveva trasmetterli alle ditte titolari di spazi commerciali nella galleria del “Centro”. La tesi dei due consiglieri comunali, che appartengono al gruppo dei quattro di “Unità e Impegno”, uscito dalla maggioranza di D’Alessio per passare all’opposizione, è che con il suo comportamento “non professionale” il Comune di Pompei avrebbe finito per arrecare danno ai circa millequattrocento aspiranti che in un primo tempo avevano in buona fede presentato domanda all’ufficio protocollo. Il danno ai candidati esclusi nascerebbe dall’orientamento dell’Amministrazione guidata da Claudio D’Alessio d’istituire tardivamente un´interfaccia telematica per la partecipazione alle prove di selezione del “Centro”, cestinando le domande cartacee presentate in precedenza. MARIO CARDONE