A cura della Redazione
Pompei. "IPompei", workshop sui beni culturali Il 27 aprile parte un workshop multidisciplinare con l’etichetta “IPompei”. Avrà la durata di tre giorni (3, 4 e 5 giugno). E’ previsto presso la sala consiliare del Comune di Pompei con la partecipazione di massimi esponenti italiani e internazionali del mondo accademico, dell’arte, della cultura e delle tecnologie, tra cui i membri del comitato Guida e del Consiglio Scientifico, i vertici delle maggiori istituzioni nazionali e locali, i maggiori media stampa e tv, i i rappresentanti dei principali business leader di riferimento del territorio. Il vicesindaco di Pompei, Claudio Alfano, ha tenuto a battesimo, insieme ad alcuni esperti di Università e Centri di ricerca aziendale, il confronto di saperi tra uffici studi di società private che lavorano nel settore dei materiali innovativi, sulle tecnologie e dei sistemi d’interventi sui siti archeologici. ”Pompei chiama: un Cenacolo aperto per guardare al futuro”. E’ la parola d’ordine che è girata in questo consesso dove non si fa mistero di voler allestire una vetrina di eccellenze in vista della “corrida” che riguarderà i prossimi investimenti su Pompei, con i finanziamenti Ue di 105 milioni di euro. E prevista la predisposizione di tavoli tecnici che riguardano le criticità del parco archeologico vesuviano. Al fine di assegnare un ruolo propositivo al convegno, è stato invitato il Ministero dei Beni Culturali. La conferenza, oltre a quello del vicesindaco Alfano, ha registrato gli interventi programmatici di Nicola Pisacane della Sun, di Antonio Rinaldi della società Ambrosetti, di Venanzio Vitiello, dirigente del Comune, Rup del progetto Por. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea e dalla Regione Campania con il coinvolgimento del Comune di Pompei, la Facoltà di Architettura della Seconda Università di Napoli, Ambrosetti THEA, il Centro Regionale di Competenza Benecon, intende proporsi come trampolino di lancio per soluzioni tecniche ad alto livello di competenze e professionalità in collaborazione con il sistema delle imprese. Il fine è di dar vita ad un modello di gestione avanzato dei Beni culturali in grado di generare valore ed innovazione tecnologica. Pompei intende attrarre i vertici delle principali realtà del settore dei beni culturali, della ricerca scientifica, dell’economia, della politica e delle istituzioni, per riunirli in un Cenacolo aperto sul panorama delle nuove tecnologie applicabili al settore dei Beni Culturali, sulle problematiche e sui vantaggi del loro impatto sul territorio, sui risultati provenienti dalle applicazioni già sperimentate in uno scenario di crescita esponenziale della domanda turistica rivolta a città e patrimoni d´arte. Tra aprile e giugno 2012 il Comune di Pompei ospiterà un percorso suddiviso in quattro giornate di incontri, dibattiti ed eventi magistrali. Il grande patrimonio di cultura presente a Pompei può contribuire al benessere dell´economia locale avviando un processo virtuoso. L’iniziativa intende proporsi come un appuntamento annuale per la città di Pompei. Una vetrina sui saperi, le alte tecnologie ed i materiali all’avanguardia da applicare nel settore dei Beni Culturali e più specificamente a Pompei. Il forum internazionale "IPompei" è un evento prestigioso, grazie ai temi trattati e al coinvolgimento come relatori di ospiti italiani e stranieri, con la partecipazione su invito di un pubblico di circa 200 persone. Nel corso di due giorni si alterneranno interventi multidisciplinari in campo tecnico, umanistico, scientifico e giuridico; eventi pubblici di intrattenimento; iniziative educational con laboratori aperti agli studenti; spazi ricreativi e ludici dedicati ai bambini; demo tecnico-scientifiche delle aziende sponsor. Saranno presenti i massimi esponenti italiani e internazionali del mondo accademico, dell’arte, della cultura e delle tecnologie, tra cui i membri del Comitato Guida e del Consiglio Scientifico come Federico Casalegno del Massachusetts Institute of Technology, Xavier Greffe, Centre de Economie de la Sorbonne Paris, Vincent Guichard, European Centre for Archeology of Bibracte, Roberto Guido, Enhancement of cultural heritage, MiBAC, Director, Bernard Haumont, Ecole Nationale Supèrieure d´Architecture Paris, Mathias Kondolf, University California Berkeley, Fausto Natali, Associazione Siti e Città Italiane Patrimonio Mondiale UNESCO, Lucio Alberto Savoia, Ambassador, Italian National Commission for UNESCO, Salvatore Settis, Archeologo e Storico dell’Arte, Giovanni Puglisi, Professor, Rector IULM, Italian National Commission for UNESCO, President, Maria Grazia Quieti, The U.S.- Italy Fulbright Commission, Marielle Richon, UNESCO World Heritage , Anne Vourc´h, Réseau des Grands Sites de France. MARIO CARDONE