A cura della Redazione
Pompei. Impianto sportivo in un fondo confiscato alla camorra Sarà finalmente bonificata una vasta area dell’estrema periferia occidentale di Pompei, che si trova tra il centro commerciale Auchan ed il mercato dei fiori. Stamattina è giunto nella città mariana il commissario regionale antiracket ed antiusura Franco Malvano, attualmente impegnato sul piano del recupero ambientale. Il fondo su cui sarà effettuato l’intervento è stato sottratto dallo Stato al clan camorristico dei Cesarano (che operava prevalentemente presso il mercato dei fiori) e messo a disposizione dell’Amministrazione comunale di Pompei che ha in progetto di realizzarvi un impianto sportivo che sarebbe finanziato dal Ministero dell’Interno. L’impianto verrà intitolato alla memoria di Giancarlo Siani (foto), giornalista de Il Mattino ucciso dalla camorra nel 1985. Le discipline sportive che saranno praticate sono calcio a cinque, pallacanestro, pallavolo e tennis. In particolare, il campo di calcio avrà lo slogan “Io gioco leale” pensato a livello di Ministero dell’Interno per il finanziamento di un’iniziativa ad hoc, che punta ad ispirare nei ragazzi puri sentimenti di spirito sportivo. L´opera pubblica è al momento ferma in attesa dell’autorizzazione della soprintendenza regionale dei beni culturali e ambientali. L´iniziativa dell’impianto sportivo assume uno speciale significato perché prevista su un fondo confiscato alla malavita organizzata. Il fondo è sito in via Ponte Izzo, zona del mercato dei fiori, fino a qualche anno fa regno indiscusso del clan del boss Ferdinando Cesarano. E´ situato su una superficie di circa ottomila metri quadrati che per molto tempo è diventata una discarica abusiva in quanto considerata terra di nessuno. Più di una volta è arrivata ad uno stato di degrado tale da richiedere l´intervento delle forze dell´ordine (Polizia di Stato e Vigili Urbani). Numerose le denunce dei residenti a causa delle emanazioni di diossina a seguito dei roghi di cumuli spazzatura. Ora l’intervento di Malvano, demandato dal governo regionale alla gestione di un incarico di natura ambientale, tende a mettere le basi di una bonifica integrale dell’area preliminare alla sua riqualificazione nel settore sportivo, con cui il governo di Pompei punta a diffondere la cultura della legalità tra i giovani. L´opera da realizzare, simbolo della prevalenza dello Stato nei confronti della criminalità, riguarderà il fondo confiscato al clan "Cesarano" nel 2005, con sentenza del tribunale di Torre Annunziata. Per effetto di tale provvedimento i beni sono entrati a far parte dell´Erario dello Stato, gestiti dall´Agenzia Nazionale per l´amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. MARIO CARDONE