A cura della Redazione
Pompei. Lavori agli scavi, FLI: «Vigilare sugli appalti» Pubblichiamo il comunicato del Coordinamento regionale dei beni culturali e archeologici di Futuro e Libertà di Pompei, sull´arrivo dei fondi UE per il restauro degli scavi archeologici. Il Coordinamento regionale dei beni culturali e archeologici, unitamente al responsabile del circolo FLI di Pompei, nella seduta del 1 aprile 2012 tenutasi a Pompei ha accolto con grande sollievo e soddisfazione il via libera dell’UE alla prima parte dei finanziamenti necessari per il restauro e la messa in sicurezza del sito archeologico di Pompei. E’ da parecchi mesi che il FLI in Campania, con l’on. Luigi Muro, sia a livello regionale che a livello nazionale ha sollecitato le istituzioni interessate a velocizzare l’adozione di provvedimenti necessari per il restauro e il rilancio dell’area archeologico più importante al mondo. Nonostante la grande soddisfazione, l’arch. Paola Marzullo, in qualità sia di presidente del circolo FLI di Pompei e sia di responsabile regionale dei beni culturali ed archeologici, unitamente ai membri presenti esprime viva preoccupazione legata all’individuazione di chi materialmente dovrà gestire il finanziamento e di chi dovrà svolgere la necessaria funzione di controllo tra le risorse erogate e gli interventi attuati. In tal senso, si invitano le istituzioni preposte ad avere particolare cura nella redazione dei bandi privilegiando le imprese che hanno già una grande esperienza nel settore del recupero e restauro di beni archeologici, utilizzando tecniche e materiali innovativi. Il coordinamento regionale dei beni culturali e archeologici del FLI Campania e il circolo “socialismo e libertà” FLI Pompei invita a vigilare durante l’assegnazione degli appalti soprattutto nella logica di evitare le infiltrazioni di tipo delinquenziale, sia nell’esecuzione degli interventi. A tal fine, sarebbe utile la nomina di un commissario ad hoc con funzioni di gestione delle procedure di gara in modo da garantire la legalità e la trasparenza. Infine, essendo l’area archeologica di Pompei di vitale importanza per quelle realtà locali che da essa traggono sostentamento, il coordinamento regionale e il circolo di Pompei auspicano che l’intervento previsto sia un volano di sviluppo economico e territoriale teso ad incentivare la creazione nuovi posti di lavoro. FLI Pompei